«Io sono siracusano, appartengo a una provincia nella quale avevamo[…] Demostene, Gorgia Leontini , […] Platone e Euripide» ebbe a dire Giuseppe Fava (1925-1984) ai microfoni di Rai Radio1. Il legame con la scena antica assume nella drammaturgia di Fava una doppia luce che illumina di volta in volta il personaggio di intimità e/o di disincanto. In modo particolare si presenta la commedia di Fava ‘Opera buffa’ rappresentata nell’estate del 1977 nei teatri antichi di Segesta, Taormina e Siracusa.
Il teatro di Giuseppe Fava sulla scena antica / Randazzo, Pierlorenzo. - In: SINESTESIEONLINE. - ISSN 2280-6849. - a. XIV, n. 48, 2025(2025), pp. 1-13.
Il teatro di Giuseppe Fava sulla scena antica
Pierlorenzo Randazzo
2025
Abstract
«Io sono siracusano, appartengo a una provincia nella quale avevamo[…] Demostene, Gorgia Leontini , […] Platone e Euripide» ebbe a dire Giuseppe Fava (1925-1984) ai microfoni di Rai Radio1. Il legame con la scena antica assume nella drammaturgia di Fava una doppia luce che illumina di volta in volta il personaggio di intimità e/o di disincanto. In modo particolare si presenta la commedia di Fava ‘Opera buffa’ rappresentata nell’estate del 1977 nei teatri antichi di Segesta, Taormina e Siracusa.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


