Italy’s recent disability reform, implemented with Legislative Decree n. 62/2024, represents a significant step forward in the country’s social policy landscape, aiming to promote the inclusion, autonomy and active participation of people with disabilities. This reform, an integral part of the National Recovery and Resilience Plan (PNRR), aims to ensure fairer and more inclusive recognition of disability conditions, introducing fundamental innovations in the definition, assessment and assistance of disabled people. This regulatory instrument, inspired by the principles of the United Nations Convention on the Rights of Persons with Disabilities (CRPD), introduces a series of innovative measures aimed at overcoming the structural, cultural and social barriers that limit the full realization of the rights of this section of the population. Among the most relevant aspects of the reform is the adoption of a human rights-based approach, which shifts the focus from a welfare model to one of empowerment. This results in greater personaliza- tion of services, with the aim of guaranteeing each individual the necessary support to live in a participatory and independent way, enhancing territorial services, integrating school and work services, and introducing the tools necessary to promote universal accessibility in all areas of daily life. The effective implementation of the new measures will require coordination between the various levels of government, adequate funding and constant monitoring to evaluate their real effectiveness. If well implemented, this reform could position Italy as a reference model in Europe for disability policies, helping to build a more equitable and inclusive society for all. To achieve success, it is necessary to translate principles into concrete practices and ensure that no one is left behind.

La recente riforma italiana sulla disabilità, attuatasi con il Decreto Legislativo n. 62/2024, rappresenta un significativo passo avanti nel panorama delle politiche sociali del Paese, mirando a promuovere l’inclusione, l’autonomia e la partecipazione attiva delle persone con disabilità. Questa riforma, parte integrante del Piano Nazio- nale di Ripresa e Resilienza (PNRR), si propone di garantire un riconoscimento più equo e inclusivo delle condizioni di disabilità, introducendo novità fondamentali nella defi- nizione, valutazione e assistenza delle persone disabili. Tale strumento normativo, ispirato dai principi della Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone con Disabilità (CRPD), introduce una serie di misure innovative volte a superare le barriere strutturali, culturali e sociali che limitano la piena realiz- zazione dei diritti di questa fascia della popolazione. Tra gli aspetti più rilevanti della riforma vi è l’adozione di un approccio basato sui diritti umani, che sposta l’attenzione da un modello assistenzialista a uno di empowerment. Ciò si traduce in una maggiore personalizzazione dei servizi, con l’obiettivo di garantire a ciascun individuo il supporto necessario per vivere in modo partecipe ed indipendente, potenziando i servizi territoria- li, l’integrazione dei servizi scolastici e lavorativi, e introducendo gli strumenti necessari a favorire l’accessiblità universale in tutti gli ambiti della vita quotidiana. L’implementazione efficace delle nuove misure richiederà un coordinamento tra i vari livelli di governo, un adeguato finanziamento e un monitoraggio costante per valutarne la reale efficacia. Se ben attuata, questa riforma potrebbe posizionare l’Italia come un modello di riferi- mento in Europa per le politiche sulla disabilità, contribuendo a costruire una società più equa e inclusiva per tutti. Tuttavia, il successo dipenderà dalla capacità di tradurre i principi in pratiche concrete, garantendo che nessuno venga lasciato indietro.

Il nuovo panorama italiano nella tutela della disabilità alla luce del decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62: innovazioni, criticità e prospettive future / Zamponi, Maria Vittoria; Albore, Marco; Ottaviani, Miriam; Spadazzi, Federica; La Russa, Raffaele; Volonnino, Gianpietro; Bolino, Giorgio; Frati, Paola. - In: RIVISTA ITALIANA DI MEDICINA LEGALE E DEL DIRITTO IN CAMPO SANITARIO. - ISSN 2499-2852. - (2025).

Il nuovo panorama italiano nella tutela della disabilità alla luce del decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62: innovazioni, criticità e prospettive future

Maria Vittoria Zamponi
;
Marco Albore
;
Miriam Ottaviani;Federica Spadazzi;Raffaele La Russa;Gianpietro Volonnino;Giorgio Bolino;Paola Frati
2025

Abstract

Italy’s recent disability reform, implemented with Legislative Decree n. 62/2024, represents a significant step forward in the country’s social policy landscape, aiming to promote the inclusion, autonomy and active participation of people with disabilities. This reform, an integral part of the National Recovery and Resilience Plan (PNRR), aims to ensure fairer and more inclusive recognition of disability conditions, introducing fundamental innovations in the definition, assessment and assistance of disabled people. This regulatory instrument, inspired by the principles of the United Nations Convention on the Rights of Persons with Disabilities (CRPD), introduces a series of innovative measures aimed at overcoming the structural, cultural and social barriers that limit the full realization of the rights of this section of the population. Among the most relevant aspects of the reform is the adoption of a human rights-based approach, which shifts the focus from a welfare model to one of empowerment. This results in greater personaliza- tion of services, with the aim of guaranteeing each individual the necessary support to live in a participatory and independent way, enhancing territorial services, integrating school and work services, and introducing the tools necessary to promote universal accessibility in all areas of daily life. The effective implementation of the new measures will require coordination between the various levels of government, adequate funding and constant monitoring to evaluate their real effectiveness. If well implemented, this reform could position Italy as a reference model in Europe for disability policies, helping to build a more equitable and inclusive society for all. To achieve success, it is necessary to translate principles into concrete practices and ensure that no one is left behind.
2025
La recente riforma italiana sulla disabilità, attuatasi con il Decreto Legislativo n. 62/2024, rappresenta un significativo passo avanti nel panorama delle politiche sociali del Paese, mirando a promuovere l’inclusione, l’autonomia e la partecipazione attiva delle persone con disabilità. Questa riforma, parte integrante del Piano Nazio- nale di Ripresa e Resilienza (PNRR), si propone di garantire un riconoscimento più equo e inclusivo delle condizioni di disabilità, introducendo novità fondamentali nella defi- nizione, valutazione e assistenza delle persone disabili. Tale strumento normativo, ispirato dai principi della Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone con Disabilità (CRPD), introduce una serie di misure innovative volte a superare le barriere strutturali, culturali e sociali che limitano la piena realiz- zazione dei diritti di questa fascia della popolazione. Tra gli aspetti più rilevanti della riforma vi è l’adozione di un approccio basato sui diritti umani, che sposta l’attenzione da un modello assistenzialista a uno di empowerment. Ciò si traduce in una maggiore personalizzazione dei servizi, con l’obiettivo di garantire a ciascun individuo il supporto necessario per vivere in modo partecipe ed indipendente, potenziando i servizi territoria- li, l’integrazione dei servizi scolastici e lavorativi, e introducendo gli strumenti necessari a favorire l’accessiblità universale in tutti gli ambiti della vita quotidiana. L’implementazione efficace delle nuove misure richiederà un coordinamento tra i vari livelli di governo, un adeguato finanziamento e un monitoraggio costante per valutarne la reale efficacia. Se ben attuata, questa riforma potrebbe posizionare l’Italia come un modello di riferi- mento in Europa per le politiche sulla disabilità, contribuendo a costruire una società più equa e inclusiva per tutti. Tuttavia, il successo dipenderà dalla capacità di tradurre i principi in pratiche concrete, garantendo che nessuno venga lasciato indietro.
disabilità; riforma; diritti umani; previdenza sociale
01 Pubblicazione su rivista::01a Articolo in rivista
Il nuovo panorama italiano nella tutela della disabilità alla luce del decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62: innovazioni, criticità e prospettive future / Zamponi, Maria Vittoria; Albore, Marco; Ottaviani, Miriam; Spadazzi, Federica; La Russa, Raffaele; Volonnino, Gianpietro; Bolino, Giorgio; Frati, Paola. - In: RIVISTA ITALIANA DI MEDICINA LEGALE E DEL DIRITTO IN CAMPO SANITARIO. - ISSN 2499-2852. - (2025).
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