Con il presente contributo si intende presentare una strategia di digitalizzazione applicata al fondo di Giovanni Battista Cavalcaselle, figura chiave della storia dell’arte e della disciplina della connoisseurship del XIX secolo, conservato presso la Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia, disponibile anche in versione digitalizzata in open access. Questa ricerca nasce nell’ambito di un progetto dottorale volto alla valorizzazione, nuova classificazione e accessibilità di un patrimonio documentario di inestimabile valore storico e conoscitivo, composto da un’eterogeneità di materiali (appunti, fotografie, lettere, disegni, lucidi, fogli di giornale, minute ecc.) che impongono l’adozione di strumenti diversi. Attraverso il progetto di dottorato in questione il fondo veneziano è attualmente oggetto di un intervento di sistemazione digitale che mira alla creazione di un’indicizzazione analitica e alla costruzione di un modello per la conservazione e la consultazione dei documenti. Poiché i materiali dei fondi archivistici spesso sono caratterizzati da una certa fragilità, la digitalizzazione si configura non solo come una strategia di tutela e di conservazione a lungo termine, ma anche di sostenibilità nella fruizione e nella gestione del patrimonio. La creazione di un ambiente digitale strutturato permetterebbe infatti di superare i limiti della consultazione fisica, restituendo inoltre la complessità delle interconnessioni tra materiali eterogenei. Un esempio di strategia di digitalizzazione avanzata, attualmente in uso al fine di portare avanti il progetto di dottorato nel modo più completo possibile, è rappresentata dal ricorso a strumenti di OCR (Optical Character Recognition). Alcuni di essi infatti, tra le varie opportunità che offrono, permettono di allenare un modello di intelligenza artificiale in grado di riconoscere la grafia specifica di un determinato autore, in questo caso di Cavalcaselle, rivelandosi strumenti preziosissimi per la trascrizione dei testi manoscritti, costituendo così un’evoluzione metodologica nella gestione e nell’interpretazione delle fonti storiche. Addestrare un modello di AI con questa finalità inoltre permette di preservare l’identità autoriale attraverso una mediazione tecnologica rispettosa e consapevole. Parallelamente si prevede di estendere la ricerca al fondo complementare a quello veneziano, conservato presso la National Art Library del Victoria & Albert Museum a Londra, contenente un cospicuo nucleo di documenti cavalcaselliani tra le carte di Joseph Archer Crowe. Attualmente non digitalizzato, tale archivio rappresenta una risorsa essenziale per comprendere la dimensione osmotica del lavoro dei due conoscitori: lo studio del suddetto fondo inoltre, potrebbe aprire delle nuove prospettive comparative con altri lasciti analoghi come per esempio i taccuini di Otto Mündler e/o di Charles Eastlake. Attraverso l’approccio integrato alla documentazione, che unisce digitalizzazione, confronto internazionale e connessione tra fonti edite e inedite, si intende proporre un modello sostenibile per la conservazione, lo studio e la diffusione degli archivi d’autore. I casi di Cavalcaselle e di Crowe, in questo senso, si configurano come esempi paradigmatici per ripensare criticamente la connoisseurship dall’interno, promuovendo una riflessione etica sulla trasmissione, l’accesso e la valorizzazione di questa tipologia di patrimonio culturale documentario europeo.

Strategie digitali e sostenibilità per la conservazione consapevole del patrimonio documentario. i casi studio del fondo Cavalcaselle a Venezia e del fondo Crowe a Londra / Palermo, Jenny. - (2025), pp. 113-117. (Intervento presentato al convegno Lo Stato dell'Arte 23 tenutosi a Aosta, Italy).

Strategie digitali e sostenibilità per la conservazione consapevole del patrimonio documentario. i casi studio del fondo Cavalcaselle a Venezia e del fondo Crowe a Londra

Jenny Palermo
2025

Abstract

Con il presente contributo si intende presentare una strategia di digitalizzazione applicata al fondo di Giovanni Battista Cavalcaselle, figura chiave della storia dell’arte e della disciplina della connoisseurship del XIX secolo, conservato presso la Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia, disponibile anche in versione digitalizzata in open access. Questa ricerca nasce nell’ambito di un progetto dottorale volto alla valorizzazione, nuova classificazione e accessibilità di un patrimonio documentario di inestimabile valore storico e conoscitivo, composto da un’eterogeneità di materiali (appunti, fotografie, lettere, disegni, lucidi, fogli di giornale, minute ecc.) che impongono l’adozione di strumenti diversi. Attraverso il progetto di dottorato in questione il fondo veneziano è attualmente oggetto di un intervento di sistemazione digitale che mira alla creazione di un’indicizzazione analitica e alla costruzione di un modello per la conservazione e la consultazione dei documenti. Poiché i materiali dei fondi archivistici spesso sono caratterizzati da una certa fragilità, la digitalizzazione si configura non solo come una strategia di tutela e di conservazione a lungo termine, ma anche di sostenibilità nella fruizione e nella gestione del patrimonio. La creazione di un ambiente digitale strutturato permetterebbe infatti di superare i limiti della consultazione fisica, restituendo inoltre la complessità delle interconnessioni tra materiali eterogenei. Un esempio di strategia di digitalizzazione avanzata, attualmente in uso al fine di portare avanti il progetto di dottorato nel modo più completo possibile, è rappresentata dal ricorso a strumenti di OCR (Optical Character Recognition). Alcuni di essi infatti, tra le varie opportunità che offrono, permettono di allenare un modello di intelligenza artificiale in grado di riconoscere la grafia specifica di un determinato autore, in questo caso di Cavalcaselle, rivelandosi strumenti preziosissimi per la trascrizione dei testi manoscritti, costituendo così un’evoluzione metodologica nella gestione e nell’interpretazione delle fonti storiche. Addestrare un modello di AI con questa finalità inoltre permette di preservare l’identità autoriale attraverso una mediazione tecnologica rispettosa e consapevole. Parallelamente si prevede di estendere la ricerca al fondo complementare a quello veneziano, conservato presso la National Art Library del Victoria & Albert Museum a Londra, contenente un cospicuo nucleo di documenti cavalcaselliani tra le carte di Joseph Archer Crowe. Attualmente non digitalizzato, tale archivio rappresenta una risorsa essenziale per comprendere la dimensione osmotica del lavoro dei due conoscitori: lo studio del suddetto fondo inoltre, potrebbe aprire delle nuove prospettive comparative con altri lasciti analoghi come per esempio i taccuini di Otto Mündler e/o di Charles Eastlake. Attraverso l’approccio integrato alla documentazione, che unisce digitalizzazione, confronto internazionale e connessione tra fonti edite e inedite, si intende proporre un modello sostenibile per la conservazione, lo studio e la diffusione degli archivi d’autore. I casi di Cavalcaselle e di Crowe, in questo senso, si configurano come esempi paradigmatici per ripensare criticamente la connoisseurship dall’interno, promuovendo una riflessione etica sulla trasmissione, l’accesso e la valorizzazione di questa tipologia di patrimonio culturale documentario europeo.
2025
Lo Stato dell'Arte 23
cultural heritage digitization; artificial intelligence; authors’ archives; ocr technologies
04 Pubblicazione in atti di convegno::04b Atto di convegno in volume
Strategie digitali e sostenibilità per la conservazione consapevole del patrimonio documentario. i casi studio del fondo Cavalcaselle a Venezia e del fondo Crowe a Londra / Palermo, Jenny. - (2025), pp. 113-117. (Intervento presentato al convegno Lo Stato dell'Arte 23 tenutosi a Aosta, Italy).
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11573/1754655
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