Introduzione L’atteggiamento dei professionisti sanitari verso le vaccinazioni è un elemento chiave, dato il loro ruolo nell’implementazione dei programmi vaccinali. Questo studio trasversale ha esplorato la relazione tra attitudine alle vaccinazioni e determinanti sociodemografici e professionali tra i professionisti sanitari di una regione del Sud Italia. Materiali e Metodi È stato realizzato un questionario su SurveyMonkey per raccogliere dati sociodemografici, professionali e sull’esitazione vaccinale tramite la Vax Scale, che indaga quattro domini: sfiducia nei benefici, timori per effetti futuri e profitti commerciali, preferenza per l’immunità naturale. Il questionario, diffuso tra dicembre 2024 e marzo 2025 con il supporto degli Ordini Professionali, è stato rivolto a tutti i professionisti sanitari della Regione Basilicata. Le associazioni tra variabili sono state analizzate con il test del chi-quadrato. Risultati Sono state raccolte 988 risposte, il 40% provenienti da infermieri, il 28% da medici e il restante dalle altre professioni sanitarie. Dai dati emerge che il 76% dei rispondenti mostra un’attitudine moderatamente negativa verso le vaccinazioni, mentre il 15% un’attitudine altamente negativa. L’analisi statistica ha evidenziato una maggiore frequenza di attitudine altamente negativa tra i medici rispetto alle altre professioni sanitarie (p<0,001), nei soggetti maschi (p=0,032), di età >70 anni (p=0,013), con figli maggiorenni (p=0,005), titolo di studio superiore (p<0,001), dirigenti apicali (p=0,007), agnostici (p=0,019) e tra chi percepisce come pessima la qualità del SSN (p=0,010). In riferimento ai domini della Vax Scale, un’età tra 61-70 anni si associa a maggiore preoccupazione per gli effetti futuri (p=0,003), per i profitti commerciali (p<0,001) e a una più frequente preferenza per l’immunità naturale (p=0,001). Un’età tra 51-60 anni risulta associata a maggiore sfiducia nei vaccini (p<0,001). I dirigenti apicali mostrano livelli significativamente più elevati di sfiducia (p<0,001), preoccupazione per effetti futuri (p=0,002), profitti commerciali (p<0,001) e preferenza per l’immunità naturale (p=0,002). Anche un titolo di studio superiore si associa a maggiore preoccupazione per effetti futuri e profitti commerciali (p<0,001). In relazione alla classe professionale, i dati mostrano che i professionisti dell’area riabilitativa manifestano maggiore sfiducia nei vaccini, quelli dell’area della prevenzione più preoccupazione per gli effetti futuri, mentre l’appartenenza all’area medica si associa a maggior timore per i profitti commerciali e preferenza per l’immunità naturale (tutti p<0,001). Conclusioni Le attitudini vaccinali dei professionisti sanitari sono influenzate da fattori sociodemografici e professionali. I risultati dello studio suggeriscono che interventi formativi mirati potrebbero ridurre sfiducia e preoccupazioni, favorendo il successo dei programmi vaccinali

Determinanti sociodemografici e professionali dell’attitudine alla vaccinazione tra i professionisti sanitari di una Regione del Sud Italia: uno studio trasversale in collaborazione con gli ordini professionali / Cerabona, Vito; Cuscianna, Eustachio; Massimi, Azzurra; Di Pasca, Carmine; Tafuri, Silvio; De Vito, Corrado; De Waure, Chiara. - In: JOURNAL OF PREVENTIVE MEDICINE AND HYGIENE. - ISSN 2421-4248. - (2025), pp. 140-140. (Intervento presentato al convegno Congresso Nazionale Società Italiana Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica tenutosi a Bologna).

Determinanti sociodemografici e professionali dell’attitudine alla vaccinazione tra i professionisti sanitari di una Regione del Sud Italia: uno studio trasversale in collaborazione con gli ordini professionali

Vito Cerabona
Primo
Formal Analysis
;
Azzurra Massimi;Corrado De Vito;
2025

Abstract

Introduzione L’atteggiamento dei professionisti sanitari verso le vaccinazioni è un elemento chiave, dato il loro ruolo nell’implementazione dei programmi vaccinali. Questo studio trasversale ha esplorato la relazione tra attitudine alle vaccinazioni e determinanti sociodemografici e professionali tra i professionisti sanitari di una regione del Sud Italia. Materiali e Metodi È stato realizzato un questionario su SurveyMonkey per raccogliere dati sociodemografici, professionali e sull’esitazione vaccinale tramite la Vax Scale, che indaga quattro domini: sfiducia nei benefici, timori per effetti futuri e profitti commerciali, preferenza per l’immunità naturale. Il questionario, diffuso tra dicembre 2024 e marzo 2025 con il supporto degli Ordini Professionali, è stato rivolto a tutti i professionisti sanitari della Regione Basilicata. Le associazioni tra variabili sono state analizzate con il test del chi-quadrato. Risultati Sono state raccolte 988 risposte, il 40% provenienti da infermieri, il 28% da medici e il restante dalle altre professioni sanitarie. Dai dati emerge che il 76% dei rispondenti mostra un’attitudine moderatamente negativa verso le vaccinazioni, mentre il 15% un’attitudine altamente negativa. L’analisi statistica ha evidenziato una maggiore frequenza di attitudine altamente negativa tra i medici rispetto alle altre professioni sanitarie (p<0,001), nei soggetti maschi (p=0,032), di età >70 anni (p=0,013), con figli maggiorenni (p=0,005), titolo di studio superiore (p<0,001), dirigenti apicali (p=0,007), agnostici (p=0,019) e tra chi percepisce come pessima la qualità del SSN (p=0,010). In riferimento ai domini della Vax Scale, un’età tra 61-70 anni si associa a maggiore preoccupazione per gli effetti futuri (p=0,003), per i profitti commerciali (p<0,001) e a una più frequente preferenza per l’immunità naturale (p=0,001). Un’età tra 51-60 anni risulta associata a maggiore sfiducia nei vaccini (p<0,001). I dirigenti apicali mostrano livelli significativamente più elevati di sfiducia (p<0,001), preoccupazione per effetti futuri (p=0,002), profitti commerciali (p<0,001) e preferenza per l’immunità naturale (p=0,002). Anche un titolo di studio superiore si associa a maggiore preoccupazione per effetti futuri e profitti commerciali (p<0,001). In relazione alla classe professionale, i dati mostrano che i professionisti dell’area riabilitativa manifestano maggiore sfiducia nei vaccini, quelli dell’area della prevenzione più preoccupazione per gli effetti futuri, mentre l’appartenenza all’area medica si associa a maggior timore per i profitti commerciali e preferenza per l’immunità naturale (tutti p<0,001). Conclusioni Le attitudini vaccinali dei professionisti sanitari sono influenzate da fattori sociodemografici e professionali. I risultati dello studio suggeriscono che interventi formativi mirati potrebbero ridurre sfiducia e preoccupazioni, favorendo il successo dei programmi vaccinali
2025
Congresso Nazionale Società Italiana Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica
vaccini; professionisti sanitari; pnpv
04 Pubblicazione in atti di convegno::04c Atto di convegno in rivista
Determinanti sociodemografici e professionali dell’attitudine alla vaccinazione tra i professionisti sanitari di una Regione del Sud Italia: uno studio trasversale in collaborazione con gli ordini professionali / Cerabona, Vito; Cuscianna, Eustachio; Massimi, Azzurra; Di Pasca, Carmine; Tafuri, Silvio; De Vito, Corrado; De Waure, Chiara. - In: JOURNAL OF PREVENTIVE MEDICINE AND HYGIENE. - ISSN 2421-4248. - (2025), pp. 140-140. (Intervento presentato al convegno Congresso Nazionale Società Italiana Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica tenutosi a Bologna).
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11573/1754203
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