Considerando il virus come una sorta di “trickster”, l’articolo analizza le risposte statali alla pandemia sulla base delle relazioni fra attori e attanti coinvolti, mediante il modello semiotico delle interazioni proposto da E. Lan- dowski. Per ogni modalità di interazione cui sono riconducibili queste risposte é possibile individuare un complesso di relazioni specifiche fra attori. Nel re- gime programmatorio, un destinante sociale sovraindividuale stabilisce tutte le interazioni. I programmi individuali non sono permessi se non conformi al programma collettivo. Invece il regime manipolatorio articola rapporti in cui non c’è un programma unico da seguire ma coloro che possono stabilire fra loro programmi interdipendenti sono invitati alla rinuncia a comportamenti che danneggiarebbero il programma collettivo. Nel regime del caso, modalità attuata principalmente dai governi populisti, non c’è un programma collettivo. I programmi possono accordarsi incidentalmente sulla scala dei singoli indivi- dui, ma non a livello globale. Nell’aggiustamento infine, il valore a cui si mira è co-costruito : si inventa un soggetto plurale. Ma se questo è possibile alla scala dei singoli individui, sembra difficile da realizzare, e soprattuto impossibile da programmare, a quella collettiva.
Il gioco del rovescio : attori e attanti della pandemia / Cervelli, Pierluigi. - In: ACTA SEMIOTICA. - ISSN 2763-700X. - 2/2021(2021), pp. 295-305. [10.23925/2763-700X.2021n2.56801]
Il gioco del rovescio : attori e attanti della pandemia
pierluigi cervelli
2021
Abstract
Considerando il virus come una sorta di “trickster”, l’articolo analizza le risposte statali alla pandemia sulla base delle relazioni fra attori e attanti coinvolti, mediante il modello semiotico delle interazioni proposto da E. Lan- dowski. Per ogni modalità di interazione cui sono riconducibili queste risposte é possibile individuare un complesso di relazioni specifiche fra attori. Nel re- gime programmatorio, un destinante sociale sovraindividuale stabilisce tutte le interazioni. I programmi individuali non sono permessi se non conformi al programma collettivo. Invece il regime manipolatorio articola rapporti in cui non c’è un programma unico da seguire ma coloro che possono stabilire fra loro programmi interdipendenti sono invitati alla rinuncia a comportamenti che danneggiarebbero il programma collettivo. Nel regime del caso, modalità attuata principalmente dai governi populisti, non c’è un programma collettivo. I programmi possono accordarsi incidentalmente sulla scala dei singoli indivi- dui, ma non a livello globale. Nell’aggiustamento infine, il valore a cui si mira è co-costruito : si inventa un soggetto plurale. Ma se questo è possibile alla scala dei singoli individui, sembra difficile da realizzare, e soprattuto impossibile da programmare, a quella collettiva.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


