L’integrazione dell’ecologia ecosistemica con l’ecologia del paesaggio consentirà spiegazioni meccanicistiche di molti dei patterns osservati nei paesaggi. La propagazione delle perturbazioni è un esempio di come le caratteristiche strutturali e funzionali degli ecosistemi siano influenzate dall’eterogeneità spaziale del paesaggio. In questa ricerca si testa l’ipotesi di una stretta relazione tra eterogeneità ambientale del paesaggio o dei suoi sottoinsiemi e la probabilità di variazioni temporali dei micropatches più omogenei. Parti di paesaggio sono state delimitate sulla base della varianza spaziale dell’indice NDVI in pixel di immagini satellitari Landsat riferite a tre anni 1987, 1992, 2000. La variazione temporale degli stessi pixel è stata stimata con la tecnica della Change Detection tramite il confronto delle immagini 1987, 1992, 2000. Lo studio ha evidenziato che le aree più omogenee sono quelle che hanno subito maggiori cambiamenti nel tempo. Si discute questa relazione suggerendo che l’omogeneità può essere considerata una misura della fragilità intrinseca, non altrimenti misurabile, degli habitats relativamente a disturbi i cui effetti possono subire propagazioni.

Metodo di stima della fragilita’ intrinseca di habitats boschivi nei bacini di drenaggio di laghi vulcanici / S., Mandrone; Rossi, David; Rossi, Loreto. - 1:(2006), pp. 1-7. ((Intervento presentato al convegno XVI Congresso Nazionale della Società Italiana di Ecologia, "Cambiamenti globali, Diversità Ecologica e Sostenibilità" tenutosi a Viterbo, Italia nel 19-22 settembre 2006.

Metodo di stima della fragilita’ intrinseca di habitats boschivi nei bacini di drenaggio di laghi vulcanici

ROSSI, David;ROSSI, Loreto
2006

Abstract

L’integrazione dell’ecologia ecosistemica con l’ecologia del paesaggio consentirà spiegazioni meccanicistiche di molti dei patterns osservati nei paesaggi. La propagazione delle perturbazioni è un esempio di come le caratteristiche strutturali e funzionali degli ecosistemi siano influenzate dall’eterogeneità spaziale del paesaggio. In questa ricerca si testa l’ipotesi di una stretta relazione tra eterogeneità ambientale del paesaggio o dei suoi sottoinsiemi e la probabilità di variazioni temporali dei micropatches più omogenei. Parti di paesaggio sono state delimitate sulla base della varianza spaziale dell’indice NDVI in pixel di immagini satellitari Landsat riferite a tre anni 1987, 1992, 2000. La variazione temporale degli stessi pixel è stata stimata con la tecnica della Change Detection tramite il confronto delle immagini 1987, 1992, 2000. Lo studio ha evidenziato che le aree più omogenee sono quelle che hanno subito maggiori cambiamenti nel tempo. Si discute questa relazione suggerendo che l’omogeneità può essere considerata una misura della fragilità intrinseca, non altrimenti misurabile, degli habitats relativamente a disturbi i cui effetti possono subire propagazioni.
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