I due didatti si confronteranno nello spazio della clinic class rispetto ad un caso clinico sul tema dei confini e del riconoscimento da parte del paziente dei propri aspetti identitari a partire da essi. Muovendo da un inquadramento concettuale in cui diviene centrale il lavoro con il corpo, inteso non solo come oggetto di intervento terapeutico ma anche quale soggetto della terapia e della gestione diagnostico-strategica, il corpo viene analizzato e letto nell’ambito della supervisione per ridefinire i confini identitari del paziente. La conoscenza, il monitoraggio e la perturbazione strategicamente orientata dei confini possono rappresentare i perni attorno a cui si snoda il processo terapeutico. Il corpo diviene oggetto e al contempo soggetto nel processo di esplorazione e di integrazione degli aspetti di sé che concorrono a costruire il senso di identità del paziente. Si partirà dall’approfondimento di un caso clinico in cui una difficoltà nello stabilire e mantenere un confine da parte del paziente risulta rilevante all’interno del processo psicopatologico e/o della relazione terapeutica, per sviluppare una lettura tecnico-strategica della definizione e modulazione dei confini nel contesto della reciprocità espressa nei pattern somato-cognitivi-emotivi di paziente e terapeuta, promuovendo in tal senso un refraiming del caso condiviso con tutta l’aula.
L'utilizzo strategicamente orientato dei confini in psicoterapia / Marmo, Chiara; Gorgoni, Maurizio. - (2025), pp. 141-141. (Intervento presentato al convegno XXII Congresso Nazionale SITCC: Uno nessuno centomila l'enigma dell'identità tenutosi a Chia).
L'utilizzo strategicamente orientato dei confini in psicoterapia
Maurizio Gorgoni
2025
Abstract
I due didatti si confronteranno nello spazio della clinic class rispetto ad un caso clinico sul tema dei confini e del riconoscimento da parte del paziente dei propri aspetti identitari a partire da essi. Muovendo da un inquadramento concettuale in cui diviene centrale il lavoro con il corpo, inteso non solo come oggetto di intervento terapeutico ma anche quale soggetto della terapia e della gestione diagnostico-strategica, il corpo viene analizzato e letto nell’ambito della supervisione per ridefinire i confini identitari del paziente. La conoscenza, il monitoraggio e la perturbazione strategicamente orientata dei confini possono rappresentare i perni attorno a cui si snoda il processo terapeutico. Il corpo diviene oggetto e al contempo soggetto nel processo di esplorazione e di integrazione degli aspetti di sé che concorrono a costruire il senso di identità del paziente. Si partirà dall’approfondimento di un caso clinico in cui una difficoltà nello stabilire e mantenere un confine da parte del paziente risulta rilevante all’interno del processo psicopatologico e/o della relazione terapeutica, per sviluppare una lettura tecnico-strategica della definizione e modulazione dei confini nel contesto della reciprocità espressa nei pattern somato-cognitivi-emotivi di paziente e terapeuta, promuovendo in tal senso un refraiming del caso condiviso con tutta l’aula.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


