In the long evolution of scientific thought that transformed perspective from a painting technique into a science of representation, Pietro Vannucci, known as Perugino, played a significant role. This study focuses on one of his lesser-known frescoes, The Martyrdom of Saint Sebastian in Panicale, a notable example of perspectival quadratura. The research centers on the survey and digital analysis of both the real architecture of the church and the illusionistic architecture depicted in the painting. The study of spatial components—both painted and built—takes on particular relevance in the case of Perugino, who, though neither a theorist nor an architect, profoundly influenced Renaissance painting through a body of work of remarkable visual and conceptual impact. If architecture is understood not only as built space but also as represented space, then painting assumes a design value, revealing a spatial poetics that reflects the artist’s intentionality. The adopted method begins with an integrated laser scanning and photogrammetric survey, followed by an analysis of the painted architectural space, which constitutes the focus of this contribution. This approach lays the groundwork for reconstructing the perspectival process employed by the Umbrian master, offering an innovative framework for interpreting his compositional and operative choices. Beyond contributing to the understanding of perspective during its codification in the Italian Renaissance, this study aims to highlight and enhance a widespread yet often overlooked artistic heritage. The digital reinterpretation of the fresco not only broadens public access to the work but also opens new perspectives for the preservation and promotion of Perugino’s artistic legacy within the Renaissance context.

Nel lungo processo di evoluzione del pensiero scientifico che portò la prospettiva da tecnica pittorica a scienza della rappresentazione, un ruolo di rilievo è ricoperto da Pietro Vannucci, detto il Perugino. Il presente studio prende in esame un suo affresco, Il Martirio di San Sebastiano a Panicale, esempio significativo di quadratura prospettica, concentrandosi sul rilievo e sulla analisi sia dell’architettura reale sia di quella illusoria. L’indagine delle componenti spaziali dipinte e costruite assume particolare valore nel caso di Perugino, che, pur non essendo né trattatista né architetto, influenzò profondamente la pittura rinascimentale con una produzione artistica di straordinario impatto. Se infatti l’architettura non si limita a quella edificata, ma comprende anche quella raffigurata, l’opera pittorica acquista una valenza progettuale, rivelando una poetica spaziale capace di esprimere un’intenzionalità ideativa. Il metodo adottato prende avvio da un rilievo integrato laser scanner e fotogrammetrico, seguito dall’analisi dello spazio architettonico dipinto, che costituisce il focus di questo contributo. Tale approccio getta le basi per ricostruire a ritroso il processo prospettico adottato dal maestro umbro, offrendo una chiave di lettura innovativa per comprenderne le scelte compositive e operative. Oltre a contribuire alla conoscenza della prospettiva in fase di codificazione nel Rinascimento italiano, lo studio mira a valorizzare un patrimonio artistico diffuso e spesso trascurato. La rilettura digitale dell’affresco ne amplia l’accessibilità e apre nuove prospettive per la tutela e la promozione del lascito artistico di Perugino, sottolineandone la centralità nel panorama rinascimentale italiano.

Beyond the surface: Perugino and the construction of architectural space in the Panicale fresco / Baglioni, Leonardo; Fasolo, Marco; Lanfranchi, Fabio. - (2025), pp. 352-363. (Intervento presentato al convegno XVII International Conference on Graphic Expression Applied to Building – APEGA 2025 tenutosi a Cartagena) [10.31428/10317/18992].

Beyond the surface: Perugino and the construction of architectural space in the Panicale fresco

Leonardo Baglioni;Marco Fasolo;Fabio Lanfranchi
2025

Abstract

In the long evolution of scientific thought that transformed perspective from a painting technique into a science of representation, Pietro Vannucci, known as Perugino, played a significant role. This study focuses on one of his lesser-known frescoes, The Martyrdom of Saint Sebastian in Panicale, a notable example of perspectival quadratura. The research centers on the survey and digital analysis of both the real architecture of the church and the illusionistic architecture depicted in the painting. The study of spatial components—both painted and built—takes on particular relevance in the case of Perugino, who, though neither a theorist nor an architect, profoundly influenced Renaissance painting through a body of work of remarkable visual and conceptual impact. If architecture is understood not only as built space but also as represented space, then painting assumes a design value, revealing a spatial poetics that reflects the artist’s intentionality. The adopted method begins with an integrated laser scanning and photogrammetric survey, followed by an analysis of the painted architectural space, which constitutes the focus of this contribution. This approach lays the groundwork for reconstructing the perspectival process employed by the Umbrian master, offering an innovative framework for interpreting his compositional and operative choices. Beyond contributing to the understanding of perspective during its codification in the Italian Renaissance, this study aims to highlight and enhance a widespread yet often overlooked artistic heritage. The digital reinterpretation of the fresco not only broadens public access to the work but also opens new perspectives for the preservation and promotion of Perugino’s artistic legacy within the Renaissance context.
2025
XVII International Conference on Graphic Expression Applied to Building – APEGA 2025
Nel lungo processo di evoluzione del pensiero scientifico che portò la prospettiva da tecnica pittorica a scienza della rappresentazione, un ruolo di rilievo è ricoperto da Pietro Vannucci, detto il Perugino. Il presente studio prende in esame un suo affresco, Il Martirio di San Sebastiano a Panicale, esempio significativo di quadratura prospettica, concentrandosi sul rilievo e sulla analisi sia dell’architettura reale sia di quella illusoria. L’indagine delle componenti spaziali dipinte e costruite assume particolare valore nel caso di Perugino, che, pur non essendo né trattatista né architetto, influenzò profondamente la pittura rinascimentale con una produzione artistica di straordinario impatto. Se infatti l’architettura non si limita a quella edificata, ma comprende anche quella raffigurata, l’opera pittorica acquista una valenza progettuale, rivelando una poetica spaziale capace di esprimere un’intenzionalità ideativa. Il metodo adottato prende avvio da un rilievo integrato laser scanner e fotogrammetrico, seguito dall’analisi dello spazio architettonico dipinto, che costituisce il focus di questo contributo. Tale approccio getta le basi per ricostruire a ritroso il processo prospettico adottato dal maestro umbro, offrendo una chiave di lettura innovativa per comprenderne le scelte compositive e operative. Oltre a contribuire alla conoscenza della prospettiva in fase di codificazione nel Rinascimento italiano, lo studio mira a valorizzare un patrimonio artistico diffuso e spesso trascurato. La rilettura digitale dell’affresco ne amplia l’accessibilità e apre nuove prospettive per la tutela e la promozione del lascito artistico di Perugino, sottolineandone la centralità nel panorama rinascimentale italiano.
Prospettiva; architettura illusoria; rilievo integrato; Perugino
04 Pubblicazione in atti di convegno::04b Atto di convegno in volume
Beyond the surface: Perugino and the construction of architectural space in the Panicale fresco / Baglioni, Leonardo; Fasolo, Marco; Lanfranchi, Fabio. - (2025), pp. 352-363. (Intervento presentato al convegno XVII International Conference on Graphic Expression Applied to Building – APEGA 2025 tenutosi a Cartagena) [10.31428/10317/18992].
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11573/1751183
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