Il presente contributo si muove nell’ambito della storia della scienza della rappresentazione, focalizzando in particolare il ruolo che Jacopo Barozzi ha avuto nell’evoluzione della scienza prospettica. Numerosi sono gli studi di carattere storico-critico che analizzano la figura di Vignola come architetto, pittore e teorico della scienza prospettica, ma sono ancora poco indagati i passaggi logico-geometrici che hanno consentito di transitare dal sapere consolidato della prima regola, basata sulla sezione della piramide visiva, alle sperimentazioni proto-proiettive che anticiparono di fatto l’utilizzo dei punti di misura attraverso l’introduzione del punto di distanza, nel quale convergono le rette diagonali in grado, assieme a quelle rette, di individuare direttamente la prospettiva di qualsivoglia punto. Lo studio si è concentrato in particolare su una parte del trattato Le due regole della prospettiva pratica di Vignola, edito da Egnazio Danti nel 1583, che riguarda una serie di capitoli sulla rappresentazione prospettica di una loggia con volte a crociera, applicazione della seconda regola. Ripercorrendo i passaggi grafici e logici della costruzione attraverso un approccio sincronico, e osservando diacronicamente l’evoluzione del ragionamento rispetto alla storia del pensiero prospettico, si giunge gradualmente alla definizione delle “sagme” di cui parla Vignola, tassello conclusivo di un dialogo ecfrastico fra modelli proiettivi.
Modelli proiettivi in dialogo nella prospettiva di Vignola / Romor, Jessica; Fasolo, Marco. - (2025), pp. 1841-1864. (Intervento presentato al convegno ÈKPHRASIS Descrizioni nello spazio della rappresentazione. Descriptions in the space of representation tenutosi a Roma) [10.3280/oa-1430-c851].
Modelli proiettivi in dialogo nella prospettiva di Vignola
Jessica Romor
Primo
;Marco FasoloSecondo
2025
Abstract
Il presente contributo si muove nell’ambito della storia della scienza della rappresentazione, focalizzando in particolare il ruolo che Jacopo Barozzi ha avuto nell’evoluzione della scienza prospettica. Numerosi sono gli studi di carattere storico-critico che analizzano la figura di Vignola come architetto, pittore e teorico della scienza prospettica, ma sono ancora poco indagati i passaggi logico-geometrici che hanno consentito di transitare dal sapere consolidato della prima regola, basata sulla sezione della piramide visiva, alle sperimentazioni proto-proiettive che anticiparono di fatto l’utilizzo dei punti di misura attraverso l’introduzione del punto di distanza, nel quale convergono le rette diagonali in grado, assieme a quelle rette, di individuare direttamente la prospettiva di qualsivoglia punto. Lo studio si è concentrato in particolare su una parte del trattato Le due regole della prospettiva pratica di Vignola, edito da Egnazio Danti nel 1583, che riguarda una serie di capitoli sulla rappresentazione prospettica di una loggia con volte a crociera, applicazione della seconda regola. Ripercorrendo i passaggi grafici e logici della costruzione attraverso un approccio sincronico, e osservando diacronicamente l’evoluzione del ragionamento rispetto alla storia del pensiero prospettico, si giunge gradualmente alla definizione delle “sagme” di cui parla Vignola, tassello conclusivo di un dialogo ecfrastico fra modelli proiettivi.| File | Dimensione | Formato | |
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