Il presente lavoro intende esaminare l’utilizzo del fuoco come elemento fonda mentale per la produzione di oggetti in metallo e, specificatamente, manufatti in bronzo. Vengono analizzate tutte le località abruzzesi dove sono stati rinve nuti elementi legati all’industria metallurgica, in particolare le testimonianze di forme di fusione, crogioli, ugelli per mantici e scorie di fusione. Sono state enucleate quattro aree all’interno del territorio preso in esame. Partendo da nord nel territorio teramano abbiamo Colle San Giovanni di Martinsicuro, Grotta S. Angelo a Civitella del Tronto (TE), Garrufo a Sant’Omero (TE) e Coccioli a Campli (TE). Nell’Abruzzo costiero meridionale vi sono i siti di Col le del Telegrafo a Pescara, Punta d’Erce a Vasto (CH) e Fonte Tasca di Archi (CH). Nell’Abruzzo interno si identificano due settori: quello aquilano rappre sentato da Grotta a Male di Assergi, il ripostiglio di Paganica (sempre a L’Aqui la) e la forma di fusione di Varranone a Poggio Picenze (AQ). Nel comprenso rio fucense vi sono il villaggio delle Paludi di Celano (AQ), il sito di Ortucchio (AQ) e l’abitato di Fond’jò a Collelongo (AQ). L’analisi si concentra sugli spazi della metallurgia divisa in contesti rituali, individuati nelle grotte e in contesti di abitato. Obiettivo del lavoro è la ricomposizione dei dati disponibili sul ter ritorio per ricostruire la storia metallurgica dell’Abruzzo nel corso dell’età del bronzo.
Fuoco, Legna, Acqua: metallurgia del bronzo in Abruzzo / Di Giovanni, Andrea; Agostini, Silvano; Bevilacqua, Adriano; De Grossi Mazzorin, Jacopo; D’Ercole, Vincenzo. - (2024), pp. 165-181. (Intervento presentato al convegno Archeologia del Fuoco La vita, la morte, i culti: una presenza costante tenutosi a Valentano, Saturnia).
Fuoco, Legna, Acqua: metallurgia del bronzo in Abruzzo
Andrea Di Giovanni;
2024
Abstract
Il presente lavoro intende esaminare l’utilizzo del fuoco come elemento fonda mentale per la produzione di oggetti in metallo e, specificatamente, manufatti in bronzo. Vengono analizzate tutte le località abruzzesi dove sono stati rinve nuti elementi legati all’industria metallurgica, in particolare le testimonianze di forme di fusione, crogioli, ugelli per mantici e scorie di fusione. Sono state enucleate quattro aree all’interno del territorio preso in esame. Partendo da nord nel territorio teramano abbiamo Colle San Giovanni di Martinsicuro, Grotta S. Angelo a Civitella del Tronto (TE), Garrufo a Sant’Omero (TE) e Coccioli a Campli (TE). Nell’Abruzzo costiero meridionale vi sono i siti di Col le del Telegrafo a Pescara, Punta d’Erce a Vasto (CH) e Fonte Tasca di Archi (CH). Nell’Abruzzo interno si identificano due settori: quello aquilano rappre sentato da Grotta a Male di Assergi, il ripostiglio di Paganica (sempre a L’Aqui la) e la forma di fusione di Varranone a Poggio Picenze (AQ). Nel comprenso rio fucense vi sono il villaggio delle Paludi di Celano (AQ), il sito di Ortucchio (AQ) e l’abitato di Fond’jò a Collelongo (AQ). L’analisi si concentra sugli spazi della metallurgia divisa in contesti rituali, individuati nelle grotte e in contesti di abitato. Obiettivo del lavoro è la ricomposizione dei dati disponibili sul ter ritorio per ricostruire la storia metallurgica dell’Abruzzo nel corso dell’età del bronzo.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


