Nella cattedrale di Alatri si conserva una cassettina lignea del tipo a coperchio scorrevole, con funzione di reliquiario. È finemente decorata su tutti i lati, tranne che sul coperchio posticcio: sul lato corto A è dipinto un felino dalla cui bocca fuoriesce un tralcio con girali a terminazione a becco d’uccello che procede senza soluzione di continuità sugli altri lati. Qui, in uno spazio appositamente individuato da una linea di demarcazione, si sviluppa una lunga iscrizione che inizia dove termina il tralcio: se la decorazione della cassettina si svolgesse su una stessa superficie, tralcio e scritta procederebbero, quindi, l’uno in senso opposto all’altro. L’iscrizione precisa la funzione dell’oggetto poiché menziona tutte le reliquie conservate al suo interno: la graticola di San Lorenzo, il sangue di Santa Concordia, frammenti di Santa Cirilla, Santa Ciriaca e Sant’Ireneo. Si tratta di santi legati a Lorenzo e nel caso di quest’ultimo si specifica anche da dove sia stata tratta la reliquia della graticola: la chiesa di S. Lorenzo in Lucina. Se i caratteri paleografici e stilistici permettono di collocare l’opera nel XII secolo, lo studio dell’iscrizione e delle altre testimonianze epigrafiche conservate nella chiesa romana ha consentito di intrecciare questa cassettina alla storia di Alatri e in particolar modo alla traslazione del corpo di San Sisto, voluta dall’antipapa Anacleto II nel 1132. Il prezioso manufatto, al momento l’unico del genere riferibile direttamente o indirettamente a Roma e ai suoi centri limitrofi, potrebbe infatti essere stato realizzato tra il 1132 e il 1156, con una preferenza verso il primo termine cronologico.

Un reliquiario donato da papa Anacleto II? Il restauro della cassettina lignea e dipinta della cattedrale di Alatri / Riccardi, Lorenzo. - In: ARTE MEDIEVALE. - ISSN 0393-7267. - 12:4(2022), pp. 269-292.

Un reliquiario donato da papa Anacleto II? Il restauro della cassettina lignea e dipinta della cattedrale di Alatri

Lorenzo RICCARDI
2022

Abstract

Nella cattedrale di Alatri si conserva una cassettina lignea del tipo a coperchio scorrevole, con funzione di reliquiario. È finemente decorata su tutti i lati, tranne che sul coperchio posticcio: sul lato corto A è dipinto un felino dalla cui bocca fuoriesce un tralcio con girali a terminazione a becco d’uccello che procede senza soluzione di continuità sugli altri lati. Qui, in uno spazio appositamente individuato da una linea di demarcazione, si sviluppa una lunga iscrizione che inizia dove termina il tralcio: se la decorazione della cassettina si svolgesse su una stessa superficie, tralcio e scritta procederebbero, quindi, l’uno in senso opposto all’altro. L’iscrizione precisa la funzione dell’oggetto poiché menziona tutte le reliquie conservate al suo interno: la graticola di San Lorenzo, il sangue di Santa Concordia, frammenti di Santa Cirilla, Santa Ciriaca e Sant’Ireneo. Si tratta di santi legati a Lorenzo e nel caso di quest’ultimo si specifica anche da dove sia stata tratta la reliquia della graticola: la chiesa di S. Lorenzo in Lucina. Se i caratteri paleografici e stilistici permettono di collocare l’opera nel XII secolo, lo studio dell’iscrizione e delle altre testimonianze epigrafiche conservate nella chiesa romana ha consentito di intrecciare questa cassettina alla storia di Alatri e in particolar modo alla traslazione del corpo di San Sisto, voluta dall’antipapa Anacleto II nel 1132. Il prezioso manufatto, al momento l’unico del genere riferibile direttamente o indirettamente a Roma e ai suoi centri limitrofi, potrebbe infatti essere stato realizzato tra il 1132 e il 1156, con una preferenza verso il primo termine cronologico.
2022
reliquiario; restauro; Anacleto II
01 Pubblicazione su rivista::01a Articolo in rivista
Un reliquiario donato da papa Anacleto II? Il restauro della cassettina lignea e dipinta della cattedrale di Alatri / Riccardi, Lorenzo. - In: ARTE MEDIEVALE. - ISSN 0393-7267. - 12:4(2022), pp. 269-292.
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