Il saggio apre la discussione del numero della Rivista svizzera "Archi", dedicata a "Curare / Avere cura", mostrando come le forme di abitazione collettiva possano andare oltre la resilienza verso l’antifragilità: alloggi che crescono e si rafforzano affrontando la vulnerabilità e coltivando il sostegno reciproco. In questa cornice, la casa non è un’unità chiusa, ma una struttura porosa, capace di ospitare solidarietà intergenerazionali e nuove forme di convivenza. Due progetti esemplificano questo orizzonte: il Dipartimento di psichiatria CHUV di Cery-Prilly, dove il design terapeutico integra la cura nelle routine spaziali, e la Casa anziani Malcantonese di Caslano, dove la domesticità stessa diventa un’architettura di continuità e sostegno. La dimensione domestica della cura trasforma l’abitare in pratica attiva: coabitazione, spazi condivisi e interdipendenza sostengono fragilità e autonomia, restituendo dignità e relazioni agli abitanti, dalle nuove generazioni agli anziani, dentro città inclusive e partecipate.
La dimensione domestica della cura. The domestic dimension of care / Reale, Luca. - In: ARCHI. - ISSN 1422-5417. - 5(2025), pp. 23-29.
La dimensione domestica della cura. The domestic dimension of care
luca reale
2025
Abstract
Il saggio apre la discussione del numero della Rivista svizzera "Archi", dedicata a "Curare / Avere cura", mostrando come le forme di abitazione collettiva possano andare oltre la resilienza verso l’antifragilità: alloggi che crescono e si rafforzano affrontando la vulnerabilità e coltivando il sostegno reciproco. In questa cornice, la casa non è un’unità chiusa, ma una struttura porosa, capace di ospitare solidarietà intergenerazionali e nuove forme di convivenza. Due progetti esemplificano questo orizzonte: il Dipartimento di psichiatria CHUV di Cery-Prilly, dove il design terapeutico integra la cura nelle routine spaziali, e la Casa anziani Malcantonese di Caslano, dove la domesticità stessa diventa un’architettura di continuità e sostegno. La dimensione domestica della cura trasforma l’abitare in pratica attiva: coabitazione, spazi condivisi e interdipendenza sostengono fragilità e autonomia, restituendo dignità e relazioni agli abitanti, dalle nuove generazioni agli anziani, dentro città inclusive e partecipate.| File | Dimensione | Formato | |
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