La fedeltà e l’attenzione rivolta alle dinamiche stilistiche di Amelia Rosselli si riflettono sin dall’impostazione del saggio di Giovannuzzi, la cui struttura si compone di quattro sezioni portanti (e non è un caso perché il numero quattro richiama proprio la forma geometrica esaltata dalle liriche di Variazioni belliche). Le sezioni pongono al centro sempre l’analisi di Dopo il nome di Dio e la biografia dell’autrice, che si vengono a trovare nel cuore del «quadrato» individuabile nell’architettura testuale del volume, ovvero proprio in quello spazio privilegiato dove, in Rosselli, si concentra l’allegoria chiave. Così si istituisce un parallelo significativo: se nel «centro topografico» di Dopo il dono di Dio vi sono Cristo e la Vergine, nel centro topografico del saggio si scorgono il componimento stesso e la sua autrice.
Recensione a Stefano Giovannuzzi, Rosselli: Dopo il nome di Dio / Muraglia, Giulia. - In: OBLIO. - ISSN 2039-7917. - XIV:49(2024), pp. 494-495.
Recensione a Stefano Giovannuzzi, Rosselli: Dopo il nome di Dio
Giulia Muraglia
2024
Abstract
La fedeltà e l’attenzione rivolta alle dinamiche stilistiche di Amelia Rosselli si riflettono sin dall’impostazione del saggio di Giovannuzzi, la cui struttura si compone di quattro sezioni portanti (e non è un caso perché il numero quattro richiama proprio la forma geometrica esaltata dalle liriche di Variazioni belliche). Le sezioni pongono al centro sempre l’analisi di Dopo il nome di Dio e la biografia dell’autrice, che si vengono a trovare nel cuore del «quadrato» individuabile nell’architettura testuale del volume, ovvero proprio in quello spazio privilegiato dove, in Rosselli, si concentra l’allegoria chiave. Così si istituisce un parallelo significativo: se nel «centro topografico» di Dopo il dono di Dio vi sono Cristo e la Vergine, nel centro topografico del saggio si scorgono il componimento stesso e la sua autrice.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


