L’adozione dell’Intelligenza Artificiale (IA) nelle pubbliche amministrazioni (PA) sta rapidamente aumentando in tutto il mondo, sollevando interrogativi su come governare efficacemente queste tecnologie per massimizzarne i benefici pubblici e minimizzarne i rischi. In Italia, l’Agenzia per l’Italia Digitale (AGID) ha recentemente pubblicato il rapporto “L’intelligenza Artificiale nella Pubblica Amministrazione”, una indagine estensiva sui progetti di IA avviati dalle amministrazioni centrali e da enti di servizio pubblico a livello nazionale (AGID 2025b). Questo rapporto – basato su un questionario strutturato somministrato nel 2024 – ha censito 120 progetti di IA in 45 enti pubblici italiani, fornendo un quadro prezioso sullo stato dell’arte dell’IA nella PA italiana. I risultati delineano tendenze chiave – come la prevalenza di soluzioni di machine learning tradizionale, chatbot e assistenti virtuali– e mettono in luce sia i potenziali benefici – maggiore efficienza operativa – sia le criticità riscontrate – carenze nella qualità dei dati e nella valutazione degli impatti. In questo articolo si analizza criticamente il Rapporto alla luce della letteratura scientifica internazionale e delle raccomandazioni di organismi come OCSE e Unione Europea.
Governare l’IA nella PA: cosa imparare dal rapporto Agid 2025 / Gentilucci, Riccardo. - In: AGENDA DIGITALE EU. - ISSN 2421-4167. - (2025).
Governare l’IA nella PA: cosa imparare dal rapporto Agid 2025
RICCARDO GENTILUCCI
2025
Abstract
L’adozione dell’Intelligenza Artificiale (IA) nelle pubbliche amministrazioni (PA) sta rapidamente aumentando in tutto il mondo, sollevando interrogativi su come governare efficacemente queste tecnologie per massimizzarne i benefici pubblici e minimizzarne i rischi. In Italia, l’Agenzia per l’Italia Digitale (AGID) ha recentemente pubblicato il rapporto “L’intelligenza Artificiale nella Pubblica Amministrazione”, una indagine estensiva sui progetti di IA avviati dalle amministrazioni centrali e da enti di servizio pubblico a livello nazionale (AGID 2025b). Questo rapporto – basato su un questionario strutturato somministrato nel 2024 – ha censito 120 progetti di IA in 45 enti pubblici italiani, fornendo un quadro prezioso sullo stato dell’arte dell’IA nella PA italiana. I risultati delineano tendenze chiave – come la prevalenza di soluzioni di machine learning tradizionale, chatbot e assistenti virtuali– e mettono in luce sia i potenziali benefici – maggiore efficienza operativa – sia le criticità riscontrate – carenze nella qualità dei dati e nella valutazione degli impatti. In questo articolo si analizza criticamente il Rapporto alla luce della letteratura scientifica internazionale e delle raccomandazioni di organismi come OCSE e Unione Europea.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


