Indagini e ritrovamenti effettuati in anni recenti a Pyrgi hanno consentito di estendere la nostra conoscenza dei sistemi di copertura di età arcaica, relativamente a edifici sacri e a carattere pubblico. Lo scavo in corso del quartiere pubblico-cerimoniale individuato in corrispondenza dell’intersezione di un percorso stradale glareato adducente al porto con il tratto urbano della via Caere-Pyrgi, ha infatti permesso di documentare tetti databili a partire dalla metà del VI sec.a.C., formulati secondo i sistemi decorativi ceretano e campano, specificatamente riferibili a un complesso di tipo palaziale. Parallelamente, il rinvenimento di frammenti di terrecotte architettoniche dall’antistante scarpata di erosione marina in associazione alla presenza di edifici in opera quadrata di tufo permette di assegnare all’intero settore meridionale dell’abitato una vocazione pubblica, in stretto collegamento con l’area portuale e con l’area di ingresso all’insediamento, nella fase che precede la piena monumentalizzazione del Santuario. Partendo da un riesame complessivo dell’evidenza di tetti decorati nei diversi settori dell’insediamento, il contributo intende fornire un quadro completo sui sistemi di copertura e rivestimento fittile documentati a Pyrgi nella fase arcaica, tanto per gli edifici di rappresentanza quanto nelle case di abitazione, portando all’attenzione gli aspetti tecnici legati alla fabbricazione di tetti e solai e a sistemi di impermeabilizzazione, collegati in particolare all’impiego a Pyrgi delle cosiddette “tegole crestate”.
Note sui sistemi di copertura arcaici di Pyrgi tra vecchi dati e nuove acquisizioni / Michetti, L. M.; Conti, A.; Belelli Marchesini, B.. - (2025), pp. 109-118. (Intervento presentato al convegno Deliciae Fictiles VI. Architectural Terracottas in Ancient Italy. New discoveries, critical readings, review of findings, Proceedings of the Sixth International Conference on Architectural Terracottas and Decorative Roof Systems in Italy held at the National Archaeological Museum of Tarquinia tenutosi a Tarquinia (VT)) [10.69590/tpqk4575].
Note sui sistemi di copertura arcaici di Pyrgi tra vecchi dati e nuove acquisizioni
Michetti L. M.
;Conti A.
;Belelli Marchesini B.
2025
Abstract
Indagini e ritrovamenti effettuati in anni recenti a Pyrgi hanno consentito di estendere la nostra conoscenza dei sistemi di copertura di età arcaica, relativamente a edifici sacri e a carattere pubblico. Lo scavo in corso del quartiere pubblico-cerimoniale individuato in corrispondenza dell’intersezione di un percorso stradale glareato adducente al porto con il tratto urbano della via Caere-Pyrgi, ha infatti permesso di documentare tetti databili a partire dalla metà del VI sec.a.C., formulati secondo i sistemi decorativi ceretano e campano, specificatamente riferibili a un complesso di tipo palaziale. Parallelamente, il rinvenimento di frammenti di terrecotte architettoniche dall’antistante scarpata di erosione marina in associazione alla presenza di edifici in opera quadrata di tufo permette di assegnare all’intero settore meridionale dell’abitato una vocazione pubblica, in stretto collegamento con l’area portuale e con l’area di ingresso all’insediamento, nella fase che precede la piena monumentalizzazione del Santuario. Partendo da un riesame complessivo dell’evidenza di tetti decorati nei diversi settori dell’insediamento, il contributo intende fornire un quadro completo sui sistemi di copertura e rivestimento fittile documentati a Pyrgi nella fase arcaica, tanto per gli edifici di rappresentanza quanto nelle case di abitazione, portando all’attenzione gli aspetti tecnici legati alla fabbricazione di tetti e solai e a sistemi di impermeabilizzazione, collegati in particolare all’impiego a Pyrgi delle cosiddette “tegole crestate”.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


