Il progetto di dottorato Avant-garde Propaganda. Colonialism and Futurism indaga i legami tra il colonialismo italiano nel continente africano e il movimento futurista, tra gli anni Dieci e la metà degli anni Quaranta. La ricerca mira a tracciare due filoni particolari del futurismo italiano: le rappresentazioni razzializzate e stereotipate dell'Africa e le immagini della guerra coloniale. Sebbene il progetto prenda le mosse dalle rappresentazioni visive, esso tocca anche vari campi legati alla più ampia storia culturale futurista, tra cui letteratura, arti performative e i materiali effimeri, nonché la politica culturale (organizzazione e partecipazione a mostre). L'obiettivo principale della ricerca è quello di evidenziare il contributo dell'avanguardia alla costruzione e alla diffusione di una “coscienza coloniale” italiana, consentendo anche un'analisi più ampia delle dinamiche tra arte e politica durante il ventennio fascista. Il progetto mira a mettere in luce nuovi aspetti della storia coloniale italiana in Africa, che solo di recente ha iniziato ad essere oggetto di profondo interesse. La decostruzione di stereotipi di lunga data - come quello di un colonialismo italiano “più debole” e meno violento rispetto a quello di altri paesi europei, o la sovrapposizione del colonialismo al fascismo, tralasciando l'eredità del periodo liberale e le continuità con il dopoguerra - è fondamentale per questi studi. La ricerca aspira anche a offrire una risposta concreta al mondo contemporaneo, interrogandosi ad esempio su come le collezioni dell'era coloniale possano essere presentate oggi nei musei o studiate in ambito accademico e come sviluppare un contesto post-coloniale e decoloniale.

Avant-garde propaganda. Colonialism and Futurism / Beatrice, Giulia. - (2025 Jul 07).

Avant-garde propaganda. Colonialism and Futurism

BEATRICE, GIULIA
07/07/2025

Abstract

Il progetto di dottorato Avant-garde Propaganda. Colonialism and Futurism indaga i legami tra il colonialismo italiano nel continente africano e il movimento futurista, tra gli anni Dieci e la metà degli anni Quaranta. La ricerca mira a tracciare due filoni particolari del futurismo italiano: le rappresentazioni razzializzate e stereotipate dell'Africa e le immagini della guerra coloniale. Sebbene il progetto prenda le mosse dalle rappresentazioni visive, esso tocca anche vari campi legati alla più ampia storia culturale futurista, tra cui letteratura, arti performative e i materiali effimeri, nonché la politica culturale (organizzazione e partecipazione a mostre). L'obiettivo principale della ricerca è quello di evidenziare il contributo dell'avanguardia alla costruzione e alla diffusione di una “coscienza coloniale” italiana, consentendo anche un'analisi più ampia delle dinamiche tra arte e politica durante il ventennio fascista. Il progetto mira a mettere in luce nuovi aspetti della storia coloniale italiana in Africa, che solo di recente ha iniziato ad essere oggetto di profondo interesse. La decostruzione di stereotipi di lunga data - come quello di un colonialismo italiano “più debole” e meno violento rispetto a quello di altri paesi europei, o la sovrapposizione del colonialismo al fascismo, tralasciando l'eredità del periodo liberale e le continuità con il dopoguerra - è fondamentale per questi studi. La ricerca aspira anche a offrire una risposta concreta al mondo contemporaneo, interrogandosi ad esempio su come le collezioni dell'era coloniale possano essere presentate oggi nei musei o studiate in ambito accademico e come sviluppare un contesto post-coloniale e decoloniale.
7-lug-2025
Weddigen, Tristan
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