La concezione dell’infanzia nell’Antico Egitto è messa in luce da fonti scritte, iconografiche e archeologiche. Per poter ricavare il maggior numero di informazioni è importante che queste attestazioni dialoghino tra loro, in modo che si possa constatare una corrispondenza tra ciò che gli Egiziani hanno trasmesso tramite i testi e quanto le testimonianze archeologiche dimostrano. A tal fine, è importante prendere in considerazione tutti gli aspetti che riguardano la sfera del non-adulto, sia per quanto concerne la vita sia per le pratiche messe in atto dopo la morte. Questi dati si evincono, oltre che dalle fonti scritte e artistiche, dalla cultura materiale presente nelle necropoli, come sarcofagi e corredi, ma è di fondamentale importanza esaminare anche gli aspetti che riguardano l’imbalsamazione e il trattamento del corpo dei defunti. È quindi interessante avere una visione diacronica delle differenze nelle pratiche funerarie, per meglio comprendere quali tradizioni si sono mantenute e quali hanno subìto modifiche durante la lunga storia dell'Egitto, fino all'Epoca Romana. Un’attenzione particolare è rivolta alle testimonianze riguardanti l’infanzia nell’Egitto Greco-Romano ricavate tanto dalle fonti scritte quanto dalla cultura materiale. L'argomento è indagato anche da un punto di vista antropologico attraverso lo studio dei resti umani, per poter riscontrare la presenza di evidenze patologiche e traumatologiche. In effetti, un dato particolare deriva dall’alta percentuale di soggetti giovani presenti in diverse necropoli egiziane in tutti i periodi storici, a testimonianza di un’alta mortalità infantile. Molte attestazioni risalenti al Periodo Tolemaico-Romano provengono dalla necropoli situata nei pressi del mausoleo dell’Aga Khan III, sulla riva occidentale di fronte alla moderna città di Assuan, dove la missione EIMAWA (Egyptian Italian Mission at West Aswan) opera dal 2018. Il presente contributo è parte di una ricerca molto ampia che sto seguendo personalmente e mira a far comunicare tutti gli aspetti legati alla sfera dell’infanzia proprio attraverso il caso studio della necropoli di Assuan.
L’infanzia nell’antico Egitto: fra fonti antiche e testimonianze archeologiche / Tomaino, Alice. - XXI:(2025), pp. 287-298. ( CONVEGNO DI EGITTOLOGIA E PAPIROLOGIA Siracusa ).
L’infanzia nell’antico Egitto: fra fonti antiche e testimonianze archeologiche
Alice Tomaino
2025
Abstract
La concezione dell’infanzia nell’Antico Egitto è messa in luce da fonti scritte, iconografiche e archeologiche. Per poter ricavare il maggior numero di informazioni è importante che queste attestazioni dialoghino tra loro, in modo che si possa constatare una corrispondenza tra ciò che gli Egiziani hanno trasmesso tramite i testi e quanto le testimonianze archeologiche dimostrano. A tal fine, è importante prendere in considerazione tutti gli aspetti che riguardano la sfera del non-adulto, sia per quanto concerne la vita sia per le pratiche messe in atto dopo la morte. Questi dati si evincono, oltre che dalle fonti scritte e artistiche, dalla cultura materiale presente nelle necropoli, come sarcofagi e corredi, ma è di fondamentale importanza esaminare anche gli aspetti che riguardano l’imbalsamazione e il trattamento del corpo dei defunti. È quindi interessante avere una visione diacronica delle differenze nelle pratiche funerarie, per meglio comprendere quali tradizioni si sono mantenute e quali hanno subìto modifiche durante la lunga storia dell'Egitto, fino all'Epoca Romana. Un’attenzione particolare è rivolta alle testimonianze riguardanti l’infanzia nell’Egitto Greco-Romano ricavate tanto dalle fonti scritte quanto dalla cultura materiale. L'argomento è indagato anche da un punto di vista antropologico attraverso lo studio dei resti umani, per poter riscontrare la presenza di evidenze patologiche e traumatologiche. In effetti, un dato particolare deriva dall’alta percentuale di soggetti giovani presenti in diverse necropoli egiziane in tutti i periodi storici, a testimonianza di un’alta mortalità infantile. Molte attestazioni risalenti al Periodo Tolemaico-Romano provengono dalla necropoli situata nei pressi del mausoleo dell’Aga Khan III, sulla riva occidentale di fronte alla moderna città di Assuan, dove la missione EIMAWA (Egyptian Italian Mission at West Aswan) opera dal 2018. Il presente contributo è parte di una ricerca molto ampia che sto seguendo personalmente e mira a far comunicare tutti gli aspetti legati alla sfera dell’infanzia proprio attraverso il caso studio della necropoli di Assuan.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


