Partecipe delle vicende politiche di Venezia, ammirata per gli ideali di giustizia e cristianità cui il suo governo si ispira, Jacopo Sanguinacci, rimatore attivo a Padova nella prima metà del Quattrocento, celebra in più occasioni lo splendore della Repubblica, ormai al vertice della sua potenza. In particolare, la tradizione manoscritta lega al suo nome due componimenti, il capitolo quaternario O incoronato regno sopra i regni e la canzone Vorei principe eccelso, inclito e pio, i quali – oggetto d’indagine dell’intervento – sulla scia dei racconti di viaggio, delle cronache e delle più importanti opere storiografiche contemporanee, restituiscono di Venezia l’immagine di una città-stato trionfante, nata libera per difendere la fede e rimasta tale perché creazione della Provvidenza.
«Incoronato regno sopra i regni»: il mito di Venezia nella poesia di Jacopo Sanguinacci / Scafaro, Anna. - (2023). (Intervento presentato al convegno Letteratura e Potere/Poteri tenutosi a Catania).
«Incoronato regno sopra i regni»: il mito di Venezia nella poesia di Jacopo Sanguinacci
Anna Scafaro
2023
Abstract
Partecipe delle vicende politiche di Venezia, ammirata per gli ideali di giustizia e cristianità cui il suo governo si ispira, Jacopo Sanguinacci, rimatore attivo a Padova nella prima metà del Quattrocento, celebra in più occasioni lo splendore della Repubblica, ormai al vertice della sua potenza. In particolare, la tradizione manoscritta lega al suo nome due componimenti, il capitolo quaternario O incoronato regno sopra i regni e la canzone Vorei principe eccelso, inclito e pio, i quali – oggetto d’indagine dell’intervento – sulla scia dei racconti di viaggio, delle cronache e delle più importanti opere storiografiche contemporanee, restituiscono di Venezia l’immagine di una città-stato trionfante, nata libera per difendere la fede e rimasta tale perché creazione della Provvidenza.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


