L’avvento della multiculturalità in Svezia ha prodotto evidenti mutamenti linguistici, soprattutto grazie all’influenza di lingue straniere sul lessico dello svedese. Nei socioletti degli immigrati, qui definiti stili multilingue si nota non solo l’apporto di un lessico esogeno, bensì anche lo slittamento semantico di parole risalenti allo svedese antico, e ormai solo raramente facenti parte dell’uso corrente. In questo articolo ci si concentrerà sul caso del verbo baxa (spostare, trascinare), un arcaismo che negli stili multilingui si associa alla sfera semantica della malavita, acquisendo il significato di ‘fare furti con scasso’ o ‘trascinare merce rubata’ (Doggelito-Kotsinas 2004). L’obiettivo dello studio è di ricostruire l’uso del verbo a partire dallo svedese protomoderno (äldre nysvenska), parlato dalla fine dell’epoca medioevale, fino allo svedese contemporaneo (nusvenska), per analizzare in che modo baxa abbia subito, almeno relativamente all’uso in specifici contesti, lo spostamento semantico di cui sopra. Attraverso il ricorso a testi letterari e non, risalenti a diverse epoche, e attraverso la consultazione del maggiore corpus della lingua svedese, Korp della Språkbanken (Banca della Lingua) si ricostruirà la genealogia di un verbo che, proprio quando ormai sembrava caduto in disuso, vive un processo di ‘riciclaggio semantico’.
Da ‘trascinare’ a ‘rubare’ - Il riciclo semantico nello svedese in chiave diacronica: il caso di baxa / Gendolavigna, L.. - In: MEDIOEVO EUROPEO. - ISSN 2532-6856. - 7:1(2023), pp. 33-42.
Da ‘trascinare’ a ‘rubare’ - Il riciclo semantico nello svedese in chiave diacronica: il caso di baxa
Luca Gendolavigna
2023
Abstract
L’avvento della multiculturalità in Svezia ha prodotto evidenti mutamenti linguistici, soprattutto grazie all’influenza di lingue straniere sul lessico dello svedese. Nei socioletti degli immigrati, qui definiti stili multilingue si nota non solo l’apporto di un lessico esogeno, bensì anche lo slittamento semantico di parole risalenti allo svedese antico, e ormai solo raramente facenti parte dell’uso corrente. In questo articolo ci si concentrerà sul caso del verbo baxa (spostare, trascinare), un arcaismo che negli stili multilingui si associa alla sfera semantica della malavita, acquisendo il significato di ‘fare furti con scasso’ o ‘trascinare merce rubata’ (Doggelito-Kotsinas 2004). L’obiettivo dello studio è di ricostruire l’uso del verbo a partire dallo svedese protomoderno (äldre nysvenska), parlato dalla fine dell’epoca medioevale, fino allo svedese contemporaneo (nusvenska), per analizzare in che modo baxa abbia subito, almeno relativamente all’uso in specifici contesti, lo spostamento semantico di cui sopra. Attraverso il ricorso a testi letterari e non, risalenti a diverse epoche, e attraverso la consultazione del maggiore corpus della lingua svedese, Korp della Språkbanken (Banca della Lingua) si ricostruirà la genealogia di un verbo che, proprio quando ormai sembrava caduto in disuso, vive un processo di ‘riciclaggio semantico’.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


