Il report "Fragili Equilibri", pubblicato da ActionAid Italia, affronta il tema della povertà alimentare nel nostro Paese, mettendo in luce come si tratti ormai di un fenomeno diffuso e strutturale, che va ben oltre i confini tradizionali della povertà assoluta. Il lavoro si basa sull’analisi dei dati EU-SILC e Spese delle famiglie, e utilizza tre indicatori principali per restituire una fotografia il più possibile completa della situazione: la scala FIES, l’indice DAMS e una misura di povertà alimentare relativa. Attraverso questi strumenti, il report dimostra che nel 2023 quasi sei milioni di persone hanno vissuto esperienze di insicurezza alimentare. Un dato allarmante, soprattutto perché gran parte di queste persone non rientra nei parametri ufficiali di povertà, e quindi resta esclusa dalle principali misure di sostegno pubblico. Si tratta di una povertà “invisibile”, che si traduce non solo in un’alimentazione meno varia e meno sana, ma anche in una quotidianità fatta di rinunce, isolamento e perdita di dignità. Il report mostra come la povertà alimentare sia un fenomeno multidimensionale, che intreccia condizioni economiche, sociali e culturali. Non riguarda solo la mancanza di cibo, ma anche la possibilità di scegliere cosa mangiare, con chi condividere un pasto, come vivere il momento del cibo come spazio di relazione, cura e appartenenza. Particolare attenzione è rivolta alle disuguaglianze territoriali e sociali, con il Sud Italia che registra le situazioni più critiche, e con categorie particolarmente esposte come le famiglie numerose, quelle monogenitoriali, le persone in affitto e i cittadini con background migratorio, soprattutto le donne. Infine, il lavoro critica l’attuale risposta pubblica al problema, ancora troppo frammentata e limitata a interventi di tipo assistenziale. Propone invece un cambio di prospettiva: riconoscere il diritto a un’alimentazione adeguata e costruire un sistema fondato su giustizia sociale, universalismo e partecipazione. Solo in questo modo, secondo ActionAid, è possibile superare la logica dell’emergenza e restituire autonomia e dignità alimentare a tutte le persone.
Fragili Equilibri. I numeri della povertà alimentare tra disuguaglianze, esperienze vissute e dimensioni invisibili / Bonanni, Matteo; Moreschini, Iacopo; Sensi, Roberto. - (2025).
Fragili Equilibri. I numeri della povertà alimentare tra disuguaglianze, esperienze vissute e dimensioni invisibili
Matteo Bonanni
;Iacopo Moreschini
;
2025
Abstract
Il report "Fragili Equilibri", pubblicato da ActionAid Italia, affronta il tema della povertà alimentare nel nostro Paese, mettendo in luce come si tratti ormai di un fenomeno diffuso e strutturale, che va ben oltre i confini tradizionali della povertà assoluta. Il lavoro si basa sull’analisi dei dati EU-SILC e Spese delle famiglie, e utilizza tre indicatori principali per restituire una fotografia il più possibile completa della situazione: la scala FIES, l’indice DAMS e una misura di povertà alimentare relativa. Attraverso questi strumenti, il report dimostra che nel 2023 quasi sei milioni di persone hanno vissuto esperienze di insicurezza alimentare. Un dato allarmante, soprattutto perché gran parte di queste persone non rientra nei parametri ufficiali di povertà, e quindi resta esclusa dalle principali misure di sostegno pubblico. Si tratta di una povertà “invisibile”, che si traduce non solo in un’alimentazione meno varia e meno sana, ma anche in una quotidianità fatta di rinunce, isolamento e perdita di dignità. Il report mostra come la povertà alimentare sia un fenomeno multidimensionale, che intreccia condizioni economiche, sociali e culturali. Non riguarda solo la mancanza di cibo, ma anche la possibilità di scegliere cosa mangiare, con chi condividere un pasto, come vivere il momento del cibo come spazio di relazione, cura e appartenenza. Particolare attenzione è rivolta alle disuguaglianze territoriali e sociali, con il Sud Italia che registra le situazioni più critiche, e con categorie particolarmente esposte come le famiglie numerose, quelle monogenitoriali, le persone in affitto e i cittadini con background migratorio, soprattutto le donne. Infine, il lavoro critica l’attuale risposta pubblica al problema, ancora troppo frammentata e limitata a interventi di tipo assistenziale. Propone invece un cambio di prospettiva: riconoscere il diritto a un’alimentazione adeguata e costruire un sistema fondato su giustizia sociale, universalismo e partecipazione. Solo in questo modo, secondo ActionAid, è possibile superare la logica dell’emergenza e restituire autonomia e dignità alimentare a tutte le persone.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


