Originally constructed in the 1930s as a grain silo in the port of Kristiansand, the massive functionalist structure designed by Arne Korsmo and Sverre Aasland has been transformed into a contemporary art museum through an adaptive reuse project initiated by entrepreneur and collector Nicolai Tangen. The winning entry of an international competition, the intervention reimagines the industrial landmark as a cultural hub, preserving its raw concrete identity while integrating innovative architectural elements. At the heart of the renovation lies the SiloSalen, a 21-meter-high sculptural atrium carved out of the original cylindrical silos—an awe-inspiring space that combines natural light, industrial memory, and curatorial function. The project also introduces a new rear volume clad in extruded aluminum, a panoramic rooftop terrace, and a restaurant, establishing a strong visual and physical connection with both the city and the sea. A refined material palette—concrete, wood, metal, and glass—strikes a balance between industrial austerity and spatial warmth. Today, Kunstsilo stands as a new urban landmark, a symbol of regeneration that exemplifies how industrial architecture can be reinterpreted through contemporary design without relinquishing its original identity.

Nato negli anni Trenta come silo per il grano nel porto di Kristiansand, il massiccio edificio funzionalista progettato da Arne Korsmo e Sverre Aasland è stato riconvertito in un museo d’arte contemporanea grazie a un intervento di riuso adattivo promosso da Nicolai Tangen. Vincitore di un concorso internazionale, il progetto ha trasformato l’icona industriale in un nuovo polo culturale, mantenendo l’impronta materica originale in calcestruzzo e valorizzandola con soluzioni architettoniche innovative. Elemento centrale è il SiloSalen, un atrio scultoreo di 21 metri d’altezza ricavato dallo svuotamento dei silos cilindrici: uno spazio monumentale che unisce luce naturale, memoria industriale e funzione espositiva. Il nuovo intervento include un volume posteriore rivestito in alluminio, una terrazza panoramica e un ristorante in sommità, creando una forte connessione visiva e fisica con la città e il mare. L’uso sapiente di materiali – calcestruzzo, legno, metallo e vetro – contribuisce a un equilibrio tra rigore e accoglienza. Il Kunstsilo si propone oggi come un punto di riferimento urbano, un simbolo di rigenerazione che dimostra come l’architettura industriale possa essere trasformata in spazio culturale senza perdere la propria identità originaria.

Un organo “a canne” di cemento / Vannini, Carlo. - In: INDUSTRIA ITALIANA DEL CEMENTO. - ISSN 0019-7637. - 862, Giugno 2025:(2025), pp. 82-85.

Un organo “a canne” di cemento

Carlo Vannini
2025

Abstract

Originally constructed in the 1930s as a grain silo in the port of Kristiansand, the massive functionalist structure designed by Arne Korsmo and Sverre Aasland has been transformed into a contemporary art museum through an adaptive reuse project initiated by entrepreneur and collector Nicolai Tangen. The winning entry of an international competition, the intervention reimagines the industrial landmark as a cultural hub, preserving its raw concrete identity while integrating innovative architectural elements. At the heart of the renovation lies the SiloSalen, a 21-meter-high sculptural atrium carved out of the original cylindrical silos—an awe-inspiring space that combines natural light, industrial memory, and curatorial function. The project also introduces a new rear volume clad in extruded aluminum, a panoramic rooftop terrace, and a restaurant, establishing a strong visual and physical connection with both the city and the sea. A refined material palette—concrete, wood, metal, and glass—strikes a balance between industrial austerity and spatial warmth. Today, Kunstsilo stands as a new urban landmark, a symbol of regeneration that exemplifies how industrial architecture can be reinterpreted through contemporary design without relinquishing its original identity.
2025
Nato negli anni Trenta come silo per il grano nel porto di Kristiansand, il massiccio edificio funzionalista progettato da Arne Korsmo e Sverre Aasland è stato riconvertito in un museo d’arte contemporanea grazie a un intervento di riuso adattivo promosso da Nicolai Tangen. Vincitore di un concorso internazionale, il progetto ha trasformato l’icona industriale in un nuovo polo culturale, mantenendo l’impronta materica originale in calcestruzzo e valorizzandola con soluzioni architettoniche innovative. Elemento centrale è il SiloSalen, un atrio scultoreo di 21 metri d’altezza ricavato dallo svuotamento dei silos cilindrici: uno spazio monumentale che unisce luce naturale, memoria industriale e funzione espositiva. Il nuovo intervento include un volume posteriore rivestito in alluminio, una terrazza panoramica e un ristorante in sommità, creando una forte connessione visiva e fisica con la città e il mare. L’uso sapiente di materiali – calcestruzzo, legno, metallo e vetro – contribuisce a un equilibrio tra rigore e accoglienza. Il Kunstsilo si propone oggi come un punto di riferimento urbano, un simbolo di rigenerazione che dimostra come l’architettura industriale possa essere trasformata in spazio culturale senza perdere la propria identità originaria.
Riuso adattivo; Kunstsilo; Calcestruzzo; Rigenerazione urbana
01 Pubblicazione su rivista::01a Articolo in rivista
Un organo “a canne” di cemento / Vannini, Carlo. - In: INDUSTRIA ITALIANA DEL CEMENTO. - ISSN 0019-7637. - 862, Giugno 2025:(2025), pp. 82-85.
File allegati a questo prodotto
File Dimensione Formato  
IIC 862 - Copertina.pdf

solo gestori archivio

Note: Copertina e colophon
Tipologia: Versione editoriale (versione pubblicata con il layout dell'editore)
Licenza: Tutti i diritti riservati (All rights reserved)
Dimensione 203.54 kB
Formato Adobe PDF
203.54 kB Adobe PDF   Contatta l'autore
IIC 862 - Organo Vannini.pdf

solo gestori archivio

Note: articolo
Tipologia: Versione editoriale (versione pubblicata con il layout dell'editore)
Licenza: Tutti i diritti riservati (All rights reserved)
Dimensione 172.57 kB
Formato Adobe PDF
172.57 kB Adobe PDF   Contatta l'autore

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11573/1743002
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact