L’articolo indaga il rapporto tra disuguaglianze sociali, culturali e comunicative e l’impatto delle fake news. In particolare, propone una lettura del fenomeno partendo dall’evoluzione della teoria del knowledge gap, ma, andando oltre la dimensione centrata sullo studio dei singoli dispositivi mediali, adotta un approccio ecologico. La ricerca, alla base del progetto “The Social Effects of Fake News” (2018-2022), ha previsto la costruzione di un questionario intorno a quattro aree di indagine: informazioni di sfondo, uso dei media, opinioni personali e caratteristiche socio-demografiche. È stato estratto un campione non probabilistico di 399 individui della popolazione italiana, distribuiti su tutto il territorio nazionale. L’analisi presentata nel saggio si fonda sulla considerazione che l’educazione rappresenti la variabile indipendente nei divari di conoscenza. In linea con questa prospettiva, il primo passo è stato costruire un indice di scolarizzazione; successivamente, tale indice è stato posto in relazione con le attività culturali, i repertori mediali, l’utilizzo dei social media e l’interpretazione di notizie (vere e false) da parte degli intervistati. I risultati evidenziano come il livello di scolarizzazione influisca tendenzialmente sulla capacità di attivare repertori mediali ricchi e, di conseguenza, sulla maggiore capacità di distinguere informazioni vere da false.
Nel labirinto delle Fake News. Un’analisi del rapporto tra diseguaglianze e disordini dell’informazione nel sistema mediale ibrido italiano / Ciammella, Fabio; Ciofalo, Giovanni; Leonzi, Silvia; Montesperelli, Paolo. - In: RIVISTA TRIMESTRALE DI SCIENZA DELL'AMMINISTRAZIONE. - ISSN 1972-4942. - (2025), pp. 1-29. [10.32049/RTSA.2025.2.12]
Nel labirinto delle Fake News. Un’analisi del rapporto tra diseguaglianze e disordini dell’informazione nel sistema mediale ibrido italiano
fabio ciammella;giovanni ciofalo;silvia leonzi;paolo montesperelli
2025
Abstract
L’articolo indaga il rapporto tra disuguaglianze sociali, culturali e comunicative e l’impatto delle fake news. In particolare, propone una lettura del fenomeno partendo dall’evoluzione della teoria del knowledge gap, ma, andando oltre la dimensione centrata sullo studio dei singoli dispositivi mediali, adotta un approccio ecologico. La ricerca, alla base del progetto “The Social Effects of Fake News” (2018-2022), ha previsto la costruzione di un questionario intorno a quattro aree di indagine: informazioni di sfondo, uso dei media, opinioni personali e caratteristiche socio-demografiche. È stato estratto un campione non probabilistico di 399 individui della popolazione italiana, distribuiti su tutto il territorio nazionale. L’analisi presentata nel saggio si fonda sulla considerazione che l’educazione rappresenti la variabile indipendente nei divari di conoscenza. In linea con questa prospettiva, il primo passo è stato costruire un indice di scolarizzazione; successivamente, tale indice è stato posto in relazione con le attività culturali, i repertori mediali, l’utilizzo dei social media e l’interpretazione di notizie (vere e false) da parte degli intervistati. I risultati evidenziano come il livello di scolarizzazione influisca tendenzialmente sulla capacità di attivare repertori mediali ricchi e, di conseguenza, sulla maggiore capacità di distinguere informazioni vere da false.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


