Il saggio ricostruisce la storia della Villa Granito di Belmonte, significativa residenza aristocratica situata a Ercolano, nel cuore del Miglio d’Oro. Edificata nel XVIII secolo dalla famiglia Granito, di origine longobarda, la villa rappresenta un esempio emblematico dell’architettura vesuviana settecentesca e della politica insediativa dell’aristocrazia napoletana all’ombra della corte borbonica. Attraverso l’analisi di fonti archivistiche, mappe storiche e rilievi architettonici, si evidenziano la complessità compositiva dell’edificio, le sue trasformazioni nel tempo e la sua funzione di presidio territoriale, simbolo identitario e strumento di rappresentanza. Pur in stato di parziale degrado, la villa conserva ancora oggi un rilevante valore documentario e testimoniale, inserendosi a pieno titolo nel patrimonio monumentale vesuviano e offrendo nuovi spunti di riflessione sul ruolo delle dimore nobiliari nella definizione dell’identità culturale del Mezzogiorno.
Villa Granito di Belmonte: nobiltà, architettura e paesaggio nel Settecento vesuviano / Cocozza, Maria Rosaria. - In: GRAND'A. - ISSN 2785-1672. - 1(2025), pp. 32-37.
Villa Granito di Belmonte: nobiltà, architettura e paesaggio nel Settecento vesuviano
Maria Rosaria CocozzaPrimo
2025
Abstract
Il saggio ricostruisce la storia della Villa Granito di Belmonte, significativa residenza aristocratica situata a Ercolano, nel cuore del Miglio d’Oro. Edificata nel XVIII secolo dalla famiglia Granito, di origine longobarda, la villa rappresenta un esempio emblematico dell’architettura vesuviana settecentesca e della politica insediativa dell’aristocrazia napoletana all’ombra della corte borbonica. Attraverso l’analisi di fonti archivistiche, mappe storiche e rilievi architettonici, si evidenziano la complessità compositiva dell’edificio, le sue trasformazioni nel tempo e la sua funzione di presidio territoriale, simbolo identitario e strumento di rappresentanza. Pur in stato di parziale degrado, la villa conserva ancora oggi un rilevante valore documentario e testimoniale, inserendosi a pieno titolo nel patrimonio monumentale vesuviano e offrendo nuovi spunti di riflessione sul ruolo delle dimore nobiliari nella definizione dell’identità culturale del Mezzogiorno.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


