Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) sono un modello di produzione distribuita che permette a diversi soggetti (enti religiosi, piccole e medie imprese, cittadini, amministrazioni locali) di unirsi in diverse forme giuridiche per produrre e condividere energia rinnovabile con finalità sociali e ambientali. Attraverso questo modello, gli utenti energetici diventano prosumer partecipando attivamente alla filiera energetica. Le iniziative di community energy sono storicamente usate dai cittadini come strumenti di innovazione sociale per raggiungere vari obiettivi, adattandosi alle esigenze dei territori di riferimento. Sebbene le CER siano un tema recente nel dibattito pubblico italiano, hanno già attratto notevole attenzione in letteratura e sono spesso associate alla cornice concettuale della democrazia energetica . Nelle aree interne e rurali, le CER possono essere una fonte di innovazione sociale migliorare l'efficienza energetica e promuovere comportamenti sostenibili. Queste iniziative rafforzano l’agency delle popolazioni locali, permettendo loro di assumere un ruolo attivo nella produzione e gestione dell’energia rinnovabile. Nelle aree più marginalizzate, questo si traduce nel recupero di capitale simbolico, nello sviluppo di strategie territoriali e nel rafforzamento dell'identità collettiva. Nel contributo, verranno presentati esempi concreti di comunità energetiche in Italia, con casi studio che illustrano le dinamiche di partecipazione e governance. Saranno inoltre incluse riflessioni teoriche sul potenziale delle CER per ripensare le traiettorie di sviluppo sostenibile nelle aree interne e periferiche, affrontando sfide come spopolamento e isolamento.
Comunità Energetiche Rinnovabili e Aree Interne italiane. Opportunità e sfide per una transizione inclusiva / Terrana, Ignazio. - (2025).
Comunità Energetiche Rinnovabili e Aree Interne italiane. Opportunità e sfide per una transizione inclusiva
Ignazio Terrana
2025
Abstract
Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) sono un modello di produzione distribuita che permette a diversi soggetti (enti religiosi, piccole e medie imprese, cittadini, amministrazioni locali) di unirsi in diverse forme giuridiche per produrre e condividere energia rinnovabile con finalità sociali e ambientali. Attraverso questo modello, gli utenti energetici diventano prosumer partecipando attivamente alla filiera energetica. Le iniziative di community energy sono storicamente usate dai cittadini come strumenti di innovazione sociale per raggiungere vari obiettivi, adattandosi alle esigenze dei territori di riferimento. Sebbene le CER siano un tema recente nel dibattito pubblico italiano, hanno già attratto notevole attenzione in letteratura e sono spesso associate alla cornice concettuale della democrazia energetica . Nelle aree interne e rurali, le CER possono essere una fonte di innovazione sociale migliorare l'efficienza energetica e promuovere comportamenti sostenibili. Queste iniziative rafforzano l’agency delle popolazioni locali, permettendo loro di assumere un ruolo attivo nella produzione e gestione dell’energia rinnovabile. Nelle aree più marginalizzate, questo si traduce nel recupero di capitale simbolico, nello sviluppo di strategie territoriali e nel rafforzamento dell'identità collettiva. Nel contributo, verranno presentati esempi concreti di comunità energetiche in Italia, con casi studio che illustrano le dinamiche di partecipazione e governance. Saranno inoltre incluse riflessioni teoriche sul potenziale delle CER per ripensare le traiettorie di sviluppo sostenibile nelle aree interne e periferiche, affrontando sfide come spopolamento e isolamento.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


