La soglia rappresenta uno spazio carico di significati simbolici e rituali per molte delle civiltà del Mediterraneo antico e un ruolo analogo riveste anche in diversi contesti etnografici nonché nel folklore e nelle tradizioni popolari europee. Nel presente saggio si tenterà di ricostruire il ruolo e la funzione delle soglie nella più antica epica greca, attaverso l’analisi dei due termini oudòs e thyrai (il plurale di thyra, porta). Nella prima parte saranno passate in rassegna le occorrenze della soglia nell’Iliade, prevalentemente collegate a templi, abitazioni private o talami (tre tipologie spaziali fortemente marcate in senso sociale e/o religioso). Nella seconda parte ci si concentrerà sui primi dodici libri dell’Odissea, dove soglie e porte giocano un ruolo decisivo nei più importanti snodi narrativi del poema (L’isola dei Feaci, Polifemo, Eolo, Circe, Scilla etc.). Nella terza parte, focalizzata sulla seconda metà dell’Odissea (che racconta la storia del ritorno di Odisseo a Itaca sotto le mentite spoglie di un mendicante), si proverà a discutere la profonda connessione tra il sistema della soglia e la figura dello ptochos (il mendicante), che rappresenta nella Grecia arcaica l’emblema più potente della marginalità antropologica, sociale e religiosa.
Il mendicante sulla soglia. Spazi, passaggi rituali e identità sociale nell'epica omerica / Giammellaro, Pietro. - 2(2018), pp. 39-52. (Intervento presentato al convegno In limine. Forme marginali e discorsi di confine tenutosi a Napoli).
Il mendicante sulla soglia. Spazi, passaggi rituali e identità sociale nell'epica omerica
Pietro Giammellaro
2018
Abstract
La soglia rappresenta uno spazio carico di significati simbolici e rituali per molte delle civiltà del Mediterraneo antico e un ruolo analogo riveste anche in diversi contesti etnografici nonché nel folklore e nelle tradizioni popolari europee. Nel presente saggio si tenterà di ricostruire il ruolo e la funzione delle soglie nella più antica epica greca, attaverso l’analisi dei due termini oudòs e thyrai (il plurale di thyra, porta). Nella prima parte saranno passate in rassegna le occorrenze della soglia nell’Iliade, prevalentemente collegate a templi, abitazioni private o talami (tre tipologie spaziali fortemente marcate in senso sociale e/o religioso). Nella seconda parte ci si concentrerà sui primi dodici libri dell’Odissea, dove soglie e porte giocano un ruolo decisivo nei più importanti snodi narrativi del poema (L’isola dei Feaci, Polifemo, Eolo, Circe, Scilla etc.). Nella terza parte, focalizzata sulla seconda metà dell’Odissea (che racconta la storia del ritorno di Odisseo a Itaca sotto le mentite spoglie di un mendicante), si proverà a discutere la profonda connessione tra il sistema della soglia e la figura dello ptochos (il mendicante), che rappresenta nella Grecia arcaica l’emblema più potente della marginalità antropologica, sociale e religiosa.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


