La necessità di lessicografare la lingua popolare è un fenomeno trasversale e che affonda le radici in un tempo remoto: come ricorda Dino Preti, in Italia e in Francia le prime opere dedicate alla raccolta di espressioni comuni proprie dell’oralità risalgono al XV secolo, e poco più tardi, nel XVI, appaiono in Spagna (Preti, 2000, p. 58). In Portogallo, parole e locuzioni popolari sono presenti nell’opera di Gil Vicente (1465-1536) e in quella di Francisco Manuel de Melo (1608-1666), mentre dal XIX secolo in poi sono pubblicati i primi “dicionários de gírias”, da autori come José Leite de Vasconcelos (1858-1941), Adolfo Coelho (1796-1877), Albino Lapa (1898-1968) ed Eduardo Nobre, tra gli altri. Dizionari popolari e di linguaggi settoriali, giovanili, dialettali e così via oggigiorno sono estremamente diffusi, grazie anche alla rete che dà la possibilità anche ai non professionisti della ricerca di aprire portali e siti web informali per la raccolta di espressioni afferenti al parlato. Tutti questi esperimenti lessicografici, dai più antichi a quelli contemporanei, dalle opere di illustri linguisti ai divertissement cibernetici, sono accomunati dalla volontà di identificare il lessico e la fraseologia proprie di varietà gergali, sociali o diatopiche; una volontà sempre ascritta a un più ampio discorso identitario che attraversa i tempi. Nei secoli passati, nelle pagine di dizionari e libri dedicati alla lingua popolare si poteva leggere il proposito di tracciare confini politici o quello di definire una nazione dal punto di vista culturale. Al giorno d’oggi, si cerca di far conoscere la storia di espressioni diffuse, la loro origine territoriale o semplicemente il loro significato; sempre, tuttavia, per definire un’identità sociale, nazionale o regionale. In questo lavoro, si fornirà un tracciato dei vari libri che, in Brasile, sono stati pubblicati al fine di raccogliere lessico e locuzioni popolari. Tuttavia, quando si parla di questo tipo di lessicografia, bisogna tener conto della grande aleatorietà possibile – tipi di varietà linguistiche raccolte, metodologia ecc. Si è scelto dunque di circoscrivere lo studio a opere dedicate alla fraseologia diffusa in tutto il Brasile e di scendere nel particolare di quattro volumi – escludendo dunque la rete, vista la specificità del convegno dedicato al tema del libro – ritenuti particolarmente interessanti: il Dicionário brasileiro de provérbios, locuções e ditos curiosos di Raimundo Magalhães Júnior, del 1974; il volume Locuções tradicionais no Brasil. Coisas que o povo diz di Luís da Câmara Cascudo, del 1986; il Dicionário de expressões populares da língua portuguesa di João Gomes da Silveira, del 2010; e il Dicionário Brasileiro de Fraseologia, un progetto coordinato da José Pereira da Silva, di cui è stata pubblicata una versione preliminare (versão preliminar) in testo policopiato nel 2013. Si tratta, infatti, di volumi diversi per metodologia e contenuti e che, confrontati in una prospettiva diacronica, consentono di notare la rapidità con cui la lingua portoghese brasiliana popolare si sta trasformando in un arco temporale molto breve ma denso di cambiamenti, nell’epoca dei mezzi di comunicazione di massa.

Dizionari popolari e libri di fraseologia in Brasile: uno sguardo diacronico / Felici, Maria Serena. - In: ANNALI DELL'ISTITUTO UNIVERSITARIO ORIENTALE DI NAPOLI. SEZIONE ROMANZA. - ISSN 0547-2121. - (2025).

Dizionari popolari e libri di fraseologia in Brasile: uno sguardo diacronico

Felici, Maria Serena
2025

Abstract

La necessità di lessicografare la lingua popolare è un fenomeno trasversale e che affonda le radici in un tempo remoto: come ricorda Dino Preti, in Italia e in Francia le prime opere dedicate alla raccolta di espressioni comuni proprie dell’oralità risalgono al XV secolo, e poco più tardi, nel XVI, appaiono in Spagna (Preti, 2000, p. 58). In Portogallo, parole e locuzioni popolari sono presenti nell’opera di Gil Vicente (1465-1536) e in quella di Francisco Manuel de Melo (1608-1666), mentre dal XIX secolo in poi sono pubblicati i primi “dicionários de gírias”, da autori come José Leite de Vasconcelos (1858-1941), Adolfo Coelho (1796-1877), Albino Lapa (1898-1968) ed Eduardo Nobre, tra gli altri. Dizionari popolari e di linguaggi settoriali, giovanili, dialettali e così via oggigiorno sono estremamente diffusi, grazie anche alla rete che dà la possibilità anche ai non professionisti della ricerca di aprire portali e siti web informali per la raccolta di espressioni afferenti al parlato. Tutti questi esperimenti lessicografici, dai più antichi a quelli contemporanei, dalle opere di illustri linguisti ai divertissement cibernetici, sono accomunati dalla volontà di identificare il lessico e la fraseologia proprie di varietà gergali, sociali o diatopiche; una volontà sempre ascritta a un più ampio discorso identitario che attraversa i tempi. Nei secoli passati, nelle pagine di dizionari e libri dedicati alla lingua popolare si poteva leggere il proposito di tracciare confini politici o quello di definire una nazione dal punto di vista culturale. Al giorno d’oggi, si cerca di far conoscere la storia di espressioni diffuse, la loro origine territoriale o semplicemente il loro significato; sempre, tuttavia, per definire un’identità sociale, nazionale o regionale. In questo lavoro, si fornirà un tracciato dei vari libri che, in Brasile, sono stati pubblicati al fine di raccogliere lessico e locuzioni popolari. Tuttavia, quando si parla di questo tipo di lessicografia, bisogna tener conto della grande aleatorietà possibile – tipi di varietà linguistiche raccolte, metodologia ecc. Si è scelto dunque di circoscrivere lo studio a opere dedicate alla fraseologia diffusa in tutto il Brasile e di scendere nel particolare di quattro volumi – escludendo dunque la rete, vista la specificità del convegno dedicato al tema del libro – ritenuti particolarmente interessanti: il Dicionário brasileiro de provérbios, locuções e ditos curiosos di Raimundo Magalhães Júnior, del 1974; il volume Locuções tradicionais no Brasil. Coisas que o povo diz di Luís da Câmara Cascudo, del 1986; il Dicionário de expressões populares da língua portuguesa di João Gomes da Silveira, del 2010; e il Dicionário Brasileiro de Fraseologia, un progetto coordinato da José Pereira da Silva, di cui è stata pubblicata una versione preliminare (versão preliminar) in testo policopiato nel 2013. Si tratta, infatti, di volumi diversi per metodologia e contenuti e che, confrontati in una prospettiva diacronica, consentono di notare la rapidità con cui la lingua portoghese brasiliana popolare si sta trasformando in un arco temporale molto breve ma denso di cambiamenti, nell’epoca dei mezzi di comunicazione di massa.
2025
Lingua portoghese; Locuzioni idiomatiche; Varietà brasiliana; Fraseologia; Idiomatismi; Lessicografia
01 Pubblicazione su rivista::01a Articolo in rivista
Dizionari popolari e libri di fraseologia in Brasile: uno sguardo diacronico / Felici, Maria Serena. - In: ANNALI DELL'ISTITUTO UNIVERSITARIO ORIENTALE DI NAPOLI. SEZIONE ROMANZA. - ISSN 0547-2121. - (2025).
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11573/1738148
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