Galla Placidia founded the church of Santa Croce in Ravenna and provided it with a floor of great quality and value. It consisted of a series of rectangular panels decorated with black and white tiles, following a custom well documented in the western part of the Empire during the 5th century and beyond. This production continued for a long time, with a gradual reduction in the variety of the decorative repertoire. Instead, the side porticoes were paved with polychrome mosaics, with the exception of the entrances to the arms of the cruciform building, which were paved with black and white marble tiles.

Galla Placidia dotò la chiesa ravennate di S. Croce di una pavimentazione di grande pregio e valore. Era costituita da una serie di riquadri rettangolari con decorazione a piastrelle bianche e nere, secondo una consuetudine che è ben documentata nella parte occidentale dell’Impero nel corso del V secolo e ancora oltre nel tempo. Questa classe di pavimenti può essere fatta rientrare tra i “pavimenti a piastrelle a schema libero”. Questa produzione si prolunga a lungo nel tempo, con una progressiva riduzione della varietà del repertorio decorativo. I pavimenti musivi del portichetto settentrionale erano costituiti da una sequenza parallela di cerchi tra loro tangenti circondati da una cornice meandriforme. Il pavimento musivo del portico meridionale era decorato da quadrati ed esagoni allungati. La superficie ospita anche un riquadro con motivo centralizzato a cerchi legati da intrecci. Al problema della cronologia di ogni singola componente della pavimentazione si aggiunge il tema dei tipi pavimentali prescelti in relazione con il ruolo funzionale degli spazi dell’edificio.

Rileggendo i pavimenti decorati di Santa Croce a Ravenna / David, Massimiliano; Melega, Alessandro; Gariboldi, Andrea. - 30:(2025), pp. 381-397. ( XXX Colloquio dell'Associazione Italiana per lo Studio e la Conservazione del Mosaico (AISCOM) Venafro ).

Rileggendo i pavimenti decorati di Santa Croce a Ravenna

Massimiliano David
;
Alessandro Melega;
2025

Abstract

Galla Placidia founded the church of Santa Croce in Ravenna and provided it with a floor of great quality and value. It consisted of a series of rectangular panels decorated with black and white tiles, following a custom well documented in the western part of the Empire during the 5th century and beyond. This production continued for a long time, with a gradual reduction in the variety of the decorative repertoire. Instead, the side porticoes were paved with polychrome mosaics, with the exception of the entrances to the arms of the cruciform building, which were paved with black and white marble tiles.
2025
XXX Colloquio dell'Associazione Italiana per lo Studio e la Conservazione del Mosaico (AISCOM)
Galla Placidia dotò la chiesa ravennate di S. Croce di una pavimentazione di grande pregio e valore. Era costituita da una serie di riquadri rettangolari con decorazione a piastrelle bianche e nere, secondo una consuetudine che è ben documentata nella parte occidentale dell’Impero nel corso del V secolo e ancora oltre nel tempo. Questa classe di pavimenti può essere fatta rientrare tra i “pavimenti a piastrelle a schema libero”. Questa produzione si prolunga a lungo nel tempo, con una progressiva riduzione della varietà del repertorio decorativo. I pavimenti musivi del portichetto settentrionale erano costituiti da una sequenza parallela di cerchi tra loro tangenti circondati da una cornice meandriforme. Il pavimento musivo del portico meridionale era decorato da quadrati ed esagoni allungati. La superficie ospita anche un riquadro con motivo centralizzato a cerchi legati da intrecci. Al problema della cronologia di ogni singola componente della pavimentazione si aggiunge il tema dei tipi pavimentali prescelti in relazione con il ruolo funzionale degli spazi dell’edificio.
Ravenna; late antiquity; church of the Holy Cross; polychrome mosaic floors; marble floors
04 Pubblicazione in atti di convegno::04b Atto di convegno in volume
Rileggendo i pavimenti decorati di Santa Croce a Ravenna / David, Massimiliano; Melega, Alessandro; Gariboldi, Andrea. - 30:(2025), pp. 381-397. ( XXX Colloquio dell'Associazione Italiana per lo Studio e la Conservazione del Mosaico (AISCOM) Venafro ).
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