This essay explores the concept of writing in the poetics of Bruno Maderna by examining different layers of his artistic practice as documented across a range of sources: discourses on music (writings and interviews), the creative process (sketches, drafts, and working materials), and musical works (scores and performances). In his reflections on music, Maderna uses the term “writing” primarily to describe the system of signs through which musical thought is mediated — transmitted from composer to performers and, through them, to listeners. The study of compositional sketches, however, reveals a more complex configuration: within the creative process, writing and thought are not linked by a linear cause-and-effect relation but emerge within a dynamic field of reciprocal interaction, making it difficult to establish temporal priority. From this perspective, writing can be understood not only as a representational device, but as a performative and generative practice — a medium through which musical thinking takes shape, unfolds, and is continuously reconfigured. Maderna’s experiments with non-conventional notational forms and graphic systems based on geometric shapes and colours point to an expanded notion of writing as a site of mediation between the visual and the sonic, between inscription and auditory imagination. This inclination to conceive sonic space in visual terms reflects a broader understanding of writing as an embodied and materially grounded activity, anchored in sensory experience and in the physicality of sound. The analysis of some previously unpublished sketches shows that these graphic systems are devised not only to represent sound, but to anticipate and modulate its perceptual effects — in other words, to shape listening as an experiential and interpretive practice.

Il saggio esplora il concetto di scrittura nella poetica di Bruno Maderna, prendendo in esame vari aspetti della sua attività artistica documentati da diverse tipologie di fonti: i discorsi sulla musica (scritti e interviste), il processo creativo (schizzi, bozze e materiali di lavoro) e le opere musicali (partiture e performance). Nei suoi discorsi sulla musica, Maderna utilizza il termine “scrittura” solo per descrivere il sistema di segni che permette al compositore di condividere il suo pensiero musicale con gli interpreti e, per il loro tramite, con gli ascoltatori. Lo studio degli abbozzi compositivi evidenzia tuttavia che nel corso del lavoro creativo il rapporto tra scrittura e pensiero si arricchisce di ulteriori implicazioni: le due azioni non sono legate da un rapporto di causa ed effetto, ma da una relazione intricata e complessa in cui è difficile stabilire il prima e il dopo. In altre parole, la scrittura non è solo una forma di rappresentazione del pensiero ma anche un fattore scatenante del pensiero, e cioè il mezzo attraverso il quale il pensiero musicale progressivamente si modella e si affina. In questo percorso di graduale chiarificazione del pensiero, Maderna sperimenta varie forme di scrittura non convenzionali e sistemi di rappresentazione grafica basati su forme geometriche e colori. Questa attitudine a concepire lo spazio sonoro in termini visivi riflette una concezione della scrittura come azione del pensiero ancorato alla dimensione sensibile e alla materialità del suono. L’analisi di alcuni schizzi inediti consente infatti di verificare come Maderna inventi questi sistemi di rappresentazione grafica proprio per esercitare un controllo sul risultato acustico dei materiali che sta elaborando, e cioè per fare delle previsioni sull’impatto che le sonorità della sua musica potranno avere sugli ascoltatori.

Clarté de l'écriture et clarté de la pensée dans la poétique musicale de Bruno Maderna / Pasticci, Susanna. - (2025), pp. 223-243. ( Les possibles de l’écriture : forces, formes, sens Paris; France ).

Clarté de l'écriture et clarté de la pensée dans la poétique musicale de Bruno Maderna

Susanna Pasticci
2025

Abstract

This essay explores the concept of writing in the poetics of Bruno Maderna by examining different layers of his artistic practice as documented across a range of sources: discourses on music (writings and interviews), the creative process (sketches, drafts, and working materials), and musical works (scores and performances). In his reflections on music, Maderna uses the term “writing” primarily to describe the system of signs through which musical thought is mediated — transmitted from composer to performers and, through them, to listeners. The study of compositional sketches, however, reveals a more complex configuration: within the creative process, writing and thought are not linked by a linear cause-and-effect relation but emerge within a dynamic field of reciprocal interaction, making it difficult to establish temporal priority. From this perspective, writing can be understood not only as a representational device, but as a performative and generative practice — a medium through which musical thinking takes shape, unfolds, and is continuously reconfigured. Maderna’s experiments with non-conventional notational forms and graphic systems based on geometric shapes and colours point to an expanded notion of writing as a site of mediation between the visual and the sonic, between inscription and auditory imagination. This inclination to conceive sonic space in visual terms reflects a broader understanding of writing as an embodied and materially grounded activity, anchored in sensory experience and in the physicality of sound. The analysis of some previously unpublished sketches shows that these graphic systems are devised not only to represent sound, but to anticipate and modulate its perceptual effects — in other words, to shape listening as an experiential and interpretive practice.
2025
Les possibles de l’écriture : forces, formes, sens
Il saggio esplora il concetto di scrittura nella poetica di Bruno Maderna, prendendo in esame vari aspetti della sua attività artistica documentati da diverse tipologie di fonti: i discorsi sulla musica (scritti e interviste), il processo creativo (schizzi, bozze e materiali di lavoro) e le opere musicali (partiture e performance). Nei suoi discorsi sulla musica, Maderna utilizza il termine “scrittura” solo per descrivere il sistema di segni che permette al compositore di condividere il suo pensiero musicale con gli interpreti e, per il loro tramite, con gli ascoltatori. Lo studio degli abbozzi compositivi evidenzia tuttavia che nel corso del lavoro creativo il rapporto tra scrittura e pensiero si arricchisce di ulteriori implicazioni: le due azioni non sono legate da un rapporto di causa ed effetto, ma da una relazione intricata e complessa in cui è difficile stabilire il prima e il dopo. In altre parole, la scrittura non è solo una forma di rappresentazione del pensiero ma anche un fattore scatenante del pensiero, e cioè il mezzo attraverso il quale il pensiero musicale progressivamente si modella e si affina. In questo percorso di graduale chiarificazione del pensiero, Maderna sperimenta varie forme di scrittura non convenzionali e sistemi di rappresentazione grafica basati su forme geometriche e colori. Questa attitudine a concepire lo spazio sonoro in termini visivi riflette una concezione della scrittura come azione del pensiero ancorato alla dimensione sensibile e alla materialità del suono. L’analisi di alcuni schizzi inediti consente infatti di verificare come Maderna inventi questi sistemi di rappresentazione grafica proprio per esercitare un controllo sul risultato acustico dei materiali che sta elaborando, e cioè per fare delle previsioni sull’impatto che le sonorità della sua musica potranno avere sugli ascoltatori.
Cet essai explore le concept d'écriture dans la poétique de Bruno Maderna en examinant divers aspects de son activité artistique, documentés par différents types de sources : ses discours sur la musique (écrits et interviews), son processus créatif (esquisses, brouillons et matériaux de travail) et ses œuvres musicales (partitions et performances). Dans ses discours sur la musique, Maderna n'utilise le terme « écriture » que pour décrire le système de signes qui permet au compositeur de partager sa pensée musicale avec les interprètes, et à travers eux, avec les auditeurs. L'étude des esquisses montre que dans son travail de création, la relation entre écriture et pensée s'enrichit d'autres implications. Si, dans la partition finale, la clarté de l'écriture reflète la clarté de la pensée, au cours du processus de création l'écriture représente le moyen par lequel la pensée est progressivement façonnée et affinée. Dans ce processus de clarification de sa pensée, Maderna expérimente des formes d'écriture non conventionnelles et des systèmes de représentation graphique basés sur des formes géométriques et des couleurs. Cette aptitude à concevoir l'espace sonore en termes visuels reflète une notion d’écriture comme une action de la pensée ancrée dans le sensible. En analysant quelques esquisses inédites, nous montrons comment Maderna crée ces représentations graphiques afin de pouvoir faire des prédictions, et donc d'exercer un contrôle, sur le résultat audible de ses élaborations et sur leur éventuel impact sur les auditeurs.
creative process; music as writing; music as performance; Bruno Maderna
04 Pubblicazione in atti di convegno::04b Atto di convegno in volume
Clarté de l'écriture et clarté de la pensée dans la poétique musicale de Bruno Maderna / Pasticci, Susanna. - (2025), pp. 223-243. ( Les possibles de l’écriture : forces, formes, sens Paris; France ).
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11573/1735964
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