L’articolo presenta alcune delle questioni connesse allo sviluppo dell’informazione in Rete e, in particolare, attraverso i social media. Accanto al sovraccarico informativo – che spesso produce di fatto varie forme di disinformazione – l’attenzione è posta anche sul ruolo delle piattaforme digitali nella produzione e diffusione di notizie. Alcune delle tendenze manipolatorie nell’informazione politica (ma non solo) sui social sono legittimate e velocizzate dai processi di “piattaformizzazione” sociale e dalla trasformazione della sfera pubblica. La nuova “post-sfera pubblica” appare frammentata e fortemente polarizzata e si situa coerentemente nella cornice della razionalità neoliberista. In questo scenario, la democrazia appare sempre più minacciata, non solo dalle forme di disinformazione e manipolazione ma, soprattutto, dal passaggio dal disordine informativo al nuovo ordine della disinformazione. Quest’ultimo appare “naturale” e tende a confinare nell’oblio o nella marginalità le voci minoritarie o non dotate di potere economico e politico. Le pratiche di resistenza – che pure esistono – non riescono ancora a contrastare in maniera efficace tali tendenze, che mettono a rischio l’esistenza stessa della democrazia.
L’ordine della disinformazione / Sorice, Michele. - In: CREDERE OGGI. - ISSN 1123-3281. - 266:2/25(2025), pp. 82-94.
L’ordine della disinformazione
Sorice, Michele
2025
Abstract
L’articolo presenta alcune delle questioni connesse allo sviluppo dell’informazione in Rete e, in particolare, attraverso i social media. Accanto al sovraccarico informativo – che spesso produce di fatto varie forme di disinformazione – l’attenzione è posta anche sul ruolo delle piattaforme digitali nella produzione e diffusione di notizie. Alcune delle tendenze manipolatorie nell’informazione politica (ma non solo) sui social sono legittimate e velocizzate dai processi di “piattaformizzazione” sociale e dalla trasformazione della sfera pubblica. La nuova “post-sfera pubblica” appare frammentata e fortemente polarizzata e si situa coerentemente nella cornice della razionalità neoliberista. In questo scenario, la democrazia appare sempre più minacciata, non solo dalle forme di disinformazione e manipolazione ma, soprattutto, dal passaggio dal disordine informativo al nuovo ordine della disinformazione. Quest’ultimo appare “naturale” e tende a confinare nell’oblio o nella marginalità le voci minoritarie o non dotate di potere economico e politico. Le pratiche di resistenza – che pure esistono – non riescono ancora a contrastare in maniera efficace tali tendenze, che mettono a rischio l’esistenza stessa della democrazia.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


