Lo studio affronta il tema della conoscenza e della conservazione dell’architettura storica diffusa, con particolare riferimento al centro di fondazione angioina di Cittaducale (RI), rappresentativo di una ben identificabile modalità insediativa tardomedievale e collocato all’interno del cratere del sisma del 2016. Lo scopo è quello di definire metodi e strumenti operativi innovativi che, messi a punto per il caso di studio, siano applicabili ai centri storici di piccole dimensioni, in contesti territoriali similari o differenti, in tempo ‘di pace’ ma anche nell’eventualità di stati emergenziali. In tal senso, la ricerca si lega ad un lavoro più ampio che, sviluppato dal gruppo coordinato dalla Prof.ssa Fiorani del DSDRA della Sapienza Università di Roma, ha condotto all’implementazione del sistema Carta del Rischio del MiC in relazione alle necessità di gestione dei centri storici. Nello specifico, la valutazione delle condizioni conservative dell’abitato analizzato è stata affidata alla consultazione delle fonti ‘tradizionali’, al raffronto con l’evidenza costruttiva ma anche all’interpretazione degli indici di trasformazione moderna e di vulnerabilità dei volumi edificati, determinati attraverso la compilazione del tracciato schedografico ‘Unità Urbana Aggregato’ della piattaforma ministeriale. L’applicazione al caso concreto ha inoltre offerto l’occasione di affinare la metodologia impiegata per l’archiviazione e la rielaborazione dei dati di cui si dispone; difatti, si è proposta la realizzazione, tramite il software QGis, di un modello georeferenziato, interoperabile con CdR, che consente l’interrogazione di livelli informativi eterogenei (cartografici e descrittivi), favorisce la comparazione dei riscontri ottenuti sia tramite lo studio della documentazione reperita presso gli archivi e gli uffici comunali sia attraverso il lavoro di schedatura e si configura come un rigoso strumento di controllo, volto alla visualizzazione inedita di tematismi specifici.

Strumenti digitali per la conoscenza e la gestione dei centri storici. Una proposta applicativa a partire dal caso di Cittaducale / Martello, Annarita. - (2025 Feb 05).

Strumenti digitali per la conoscenza e la gestione dei centri storici. Una proposta applicativa a partire dal caso di Cittaducale

MARTELLO, ANNARITA
05/02/2025

Abstract

Lo studio affronta il tema della conoscenza e della conservazione dell’architettura storica diffusa, con particolare riferimento al centro di fondazione angioina di Cittaducale (RI), rappresentativo di una ben identificabile modalità insediativa tardomedievale e collocato all’interno del cratere del sisma del 2016. Lo scopo è quello di definire metodi e strumenti operativi innovativi che, messi a punto per il caso di studio, siano applicabili ai centri storici di piccole dimensioni, in contesti territoriali similari o differenti, in tempo ‘di pace’ ma anche nell’eventualità di stati emergenziali. In tal senso, la ricerca si lega ad un lavoro più ampio che, sviluppato dal gruppo coordinato dalla Prof.ssa Fiorani del DSDRA della Sapienza Università di Roma, ha condotto all’implementazione del sistema Carta del Rischio del MiC in relazione alle necessità di gestione dei centri storici. Nello specifico, la valutazione delle condizioni conservative dell’abitato analizzato è stata affidata alla consultazione delle fonti ‘tradizionali’, al raffronto con l’evidenza costruttiva ma anche all’interpretazione degli indici di trasformazione moderna e di vulnerabilità dei volumi edificati, determinati attraverso la compilazione del tracciato schedografico ‘Unità Urbana Aggregato’ della piattaforma ministeriale. L’applicazione al caso concreto ha inoltre offerto l’occasione di affinare la metodologia impiegata per l’archiviazione e la rielaborazione dei dati di cui si dispone; difatti, si è proposta la realizzazione, tramite il software QGis, di un modello georeferenziato, interoperabile con CdR, che consente l’interrogazione di livelli informativi eterogenei (cartografici e descrittivi), favorisce la comparazione dei riscontri ottenuti sia tramite lo studio della documentazione reperita presso gli archivi e gli uffici comunali sia attraverso il lavoro di schedatura e si configura come un rigoso strumento di controllo, volto alla visualizzazione inedita di tematismi specifici.
5-feb-2025
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11573/1733144
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