L’articolo è dedicato alla composizione della poesia latina tra Sei e Settecento, partendo dal caso dell’Arcadia, in cui aveva un ruolo formalmente pari a quello della poesia italiana, ed era scritta per essere recitata, ovvero per una fruizione orale ed effimera, il cui estremo è rappresentato dalla poesia latina estemporanea. La radice profonda del fenomeno viene individuata non tanto nella volontà di riportare in vita il Rinascimento – cosa che sarebbe valsa soltanto nell’Arcadia – quanto nella scuola di antico regime; per dimostrare questa teoria, si esaminano in dettaglio i programmi della Ratio studiorum dei collegi gesuitici relativamente allo studio della poesia latina, con aperture su altre scuole ecclesiastiche e laiche. Nella seconda parte dell’articolo si analizzano alcune modalità di composizione di versi latini traendoli dal corpus delle satire contenute nei tre volumi degli Arcadum carmina (1721, 1756, 1768).
Gli arsenali della memoria e i diporti delle Camene / Campanelli, Maurizio. - In: ATTI E MEMORIE DELL'ARCADIA. - ISSN 2284-0605. - XI:(2022), pp. 139-164.
Gli arsenali della memoria e i diporti delle Camene.
Maurizio Campanelli
2022
Abstract
L’articolo è dedicato alla composizione della poesia latina tra Sei e Settecento, partendo dal caso dell’Arcadia, in cui aveva un ruolo formalmente pari a quello della poesia italiana, ed era scritta per essere recitata, ovvero per una fruizione orale ed effimera, il cui estremo è rappresentato dalla poesia latina estemporanea. La radice profonda del fenomeno viene individuata non tanto nella volontà di riportare in vita il Rinascimento – cosa che sarebbe valsa soltanto nell’Arcadia – quanto nella scuola di antico regime; per dimostrare questa teoria, si esaminano in dettaglio i programmi della Ratio studiorum dei collegi gesuitici relativamente allo studio della poesia latina, con aperture su altre scuole ecclesiastiche e laiche. Nella seconda parte dell’articolo si analizzano alcune modalità di composizione di versi latini traendoli dal corpus delle satire contenute nei tre volumi degli Arcadum carmina (1721, 1756, 1768).I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.