The Columbarium of the Scipioni is located in the archaeological area of the Tomb of the same name. The monument was excavated in 1840. In December 2011, after almost twenty years of closure, the archaeological area of the Tomb of the Sciponi was reopened to the public. Before proceeding with the planning of the restoration interventions, managed by the Superintendency of Cultural Heritage of Rome Capital and carried out between 2008 and 2011, several years of studies and research were carried out in order to find the most suitable consolidation methodologies for site recovery. In 2013, the Capitoline Superintendency noted the formation of three different types of patinas bearing chromatically differentiated alterations distributed unevenly on the plastered and painted walls of the hypogeum. The forms of degradation found have highlighted the need to know if and what new degradation mechanisms were present on the site, to evaluate the effectiveness of the last restoration carried out and to hypothesize new possible monitoring, conservation and restoration strategies aimed at protecting of the good.

Il Colombario degli Scipioni è situato nell’area archeologica dell’omonimo Sepolcro. Il monumento fu scavato nel 1840. Nel dicembre 2011, dopo quasi vent’anni di chiusura, l’area archeologica del Sepolcro degli Sciponi è stata riaperta al pubblico. Prima di procedere alla progettazione degli interventi di restauro, curati della Sovrintendenza ai Beni Culturali di Roma Capitale ed eseguiti tra il 2008 e il 2011, sono stati effettuati per vari anni di studi e ricerche, al fine di trovare le più adatte metodologie di consolidamento per il recupero del sito. Nel 2013 la Sovrintendenza Capitolina nota la formazione di tre diverse tipologie di patine recanti alterazioni cromaticamente differenziate e distribuite in maniera disomogenea sulle pareti intonacate e dipinte dell’ipogeo. Le forme di degrado riscontrate hanno fatto emergere la necessità di conoscere se e quali nuovi eventuali meccanismi di degrado fossero presenti nel sito, di valutare l’efficacia dell’ultimo restauro eseguito e di ipotizzare nuove possibili strategie di monitoraggio, conservazione e restauro finalizzati alla tutela del bene.

Il colombario degli Scipioni. La diagnostica connessa ai recenti interventi di restauro / Ausilio, Alfonso; Marrese, Giovanna. - (2024), pp. 349-357. (Intervento presentato al convegno Lo Stato dell'Arte XXII Congresso Nazionale IGIIC tenutosi a Ascoli Piceno).

Il colombario degli Scipioni. La diagnostica connessa ai recenti interventi di restauro

Ausilio Alfonso;Marrese Giovanna
2024

Abstract

The Columbarium of the Scipioni is located in the archaeological area of the Tomb of the same name. The monument was excavated in 1840. In December 2011, after almost twenty years of closure, the archaeological area of the Tomb of the Sciponi was reopened to the public. Before proceeding with the planning of the restoration interventions, managed by the Superintendency of Cultural Heritage of Rome Capital and carried out between 2008 and 2011, several years of studies and research were carried out in order to find the most suitable consolidation methodologies for site recovery. In 2013, the Capitoline Superintendency noted the formation of three different types of patinas bearing chromatically differentiated alterations distributed unevenly on the plastered and painted walls of the hypogeum. The forms of degradation found have highlighted the need to know if and what new degradation mechanisms were present on the site, to evaluate the effectiveness of the last restoration carried out and to hypothesize new possible monitoring, conservation and restoration strategies aimed at protecting of the good.
2024
Lo Stato dell'Arte XXII Congresso Nazionale IGIIC
Il Colombario degli Scipioni è situato nell’area archeologica dell’omonimo Sepolcro. Il monumento fu scavato nel 1840. Nel dicembre 2011, dopo quasi vent’anni di chiusura, l’area archeologica del Sepolcro degli Sciponi è stata riaperta al pubblico. Prima di procedere alla progettazione degli interventi di restauro, curati della Sovrintendenza ai Beni Culturali di Roma Capitale ed eseguiti tra il 2008 e il 2011, sono stati effettuati per vari anni di studi e ricerche, al fine di trovare le più adatte metodologie di consolidamento per il recupero del sito. Nel 2013 la Sovrintendenza Capitolina nota la formazione di tre diverse tipologie di patine recanti alterazioni cromaticamente differenziate e distribuite in maniera disomogenea sulle pareti intonacate e dipinte dell’ipogeo. Le forme di degrado riscontrate hanno fatto emergere la necessità di conoscere se e quali nuovi eventuali meccanismi di degrado fossero presenti nel sito, di valutare l’efficacia dell’ultimo restauro eseguito e di ipotizzare nuove possibili strategie di monitoraggio, conservazione e restauro finalizzati alla tutela del bene.
Diagnostica per la conservazione dei Beni Culturali; Restauro; Archeologia Romana
04 Pubblicazione in atti di convegno::04b Atto di convegno in volume
Il colombario degli Scipioni. La diagnostica connessa ai recenti interventi di restauro / Ausilio, Alfonso; Marrese, Giovanna. - (2024), pp. 349-357. (Intervento presentato al convegno Lo Stato dell'Arte XXII Congresso Nazionale IGIIC tenutosi a Ascoli Piceno).
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11573/1729997
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