Scopo di questo saggio è analizzare alcuni temi inerenti alle relazioni interreligiose, declinate rispetto a questioni cultuali, rituali, sociali, festive e identitarie, i cui protagonisti sono siciliani di Tunisia vissuti nel Paese nordafricano tra gli anni Trenta e Sessanta del secolo XX. Si vuole mostrare come le narrazioni siciliane rilevino un forte ancoramento al contesto: le costruzioni identitarie si rigenerano in rapporto dialettico alle altre componenti nazionali, sociali e religiose. In primis a quella tunisina, con un raffronto immediato e “spontaneo” con l’islam. Per la stessa ragione i testimoni tendono a evidenziare gli aspetti positivi di una Tunisie Mosaïque (Alexandropoulos, Cabanel 2000) presentata in tono nostalgico, capace di permeare le relazioni interreligiose grazie alla prevalenza, rispetto all’ambito teologico-dottrinale, della socialità, della condivisione, del clima festivo, degli scambi culinari, del ruolo taumaturgico e apotropaico di figure “sante”. Altre testimonianze permettono di riflettere sulle conversioni all’islam di alcuni siciliani, restituendo storie di relazioni conflittuali e poco “spendibili” nel racconto di un idilliaco “mondo plurale”.
Siciliani di Tunisia e relazioni interreligiose (1930-1960). Dall’enfasi del mescolamento all’oblio delle conversioni all’islam / Russo, Carmelo. - In: DIALOGHI MEDITERRANEI. - ISSN 2384-9010. - 67:3(2024), pp. 1-16.
Siciliani di Tunisia e relazioni interreligiose (1930-1960). Dall’enfasi del mescolamento all’oblio delle conversioni all’islam
Russo, Carmelo
2024
Abstract
Scopo di questo saggio è analizzare alcuni temi inerenti alle relazioni interreligiose, declinate rispetto a questioni cultuali, rituali, sociali, festive e identitarie, i cui protagonisti sono siciliani di Tunisia vissuti nel Paese nordafricano tra gli anni Trenta e Sessanta del secolo XX. Si vuole mostrare come le narrazioni siciliane rilevino un forte ancoramento al contesto: le costruzioni identitarie si rigenerano in rapporto dialettico alle altre componenti nazionali, sociali e religiose. In primis a quella tunisina, con un raffronto immediato e “spontaneo” con l’islam. Per la stessa ragione i testimoni tendono a evidenziare gli aspetti positivi di una Tunisie Mosaïque (Alexandropoulos, Cabanel 2000) presentata in tono nostalgico, capace di permeare le relazioni interreligiose grazie alla prevalenza, rispetto all’ambito teologico-dottrinale, della socialità, della condivisione, del clima festivo, degli scambi culinari, del ruolo taumaturgico e apotropaico di figure “sante”. Altre testimonianze permettono di riflettere sulle conversioni all’islam di alcuni siciliani, restituendo storie di relazioni conflittuali e poco “spendibili” nel racconto di un idilliaco “mondo plurale”.| File | Dimensione | Formato | |
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