La figura di Gino Pavan occupa un posto significativo non solo nella storia del restauro dei monumenti ravennati, ma anche nella storia della ricerca archeologica. A Ravenna la sua attenzione si estende a largo spettro sia agli edifici curati e restaurati, ma anche agli edifici sottoposti a speciali indagini di carattere precipuamente archeologico negli anni della sua soprintendenza (1972-1976). Spicca il suo impegno investigativo nei riguardi della chiesa di Santa Croce. Nel guidare una vasta campagna di scavi archeologici a Santa Croce si dimostra capace di estendere i suoi interessi verso la comprensione dei caratteri fondamentali della complessa storia urbana. E’ passato al setaccio l’intero quartiere – già insistentemente ritenuto il quartiere degli imperatori (“regio domus Augustae”) - con un’articolazione cronologica che include pienamente l’età romana e non solo i classici monumenti tardoantichi della città. Erano anni nei quali le tre grandi specializzazioni degli operatori nel campo dei beni culturali (Stora dell’Arte, Archeologia e Architettura) mantenevano addentellati e aderenze, poi sempre più affievoliti col passare degli anni. Quando avvicina il mausoleo di Teodorico non si dimostra solo incisivo fautore della sua conservazione, ma anche curioso indagatore della storia della documentazione e dell’approccio antiquario al monumento oltre che attento cultore della storia degli studi. Si mosse con agilità dal particolare al generale come quando si dedicò ad una visione d’insieme del periodo giustinianeo a Ravenna. In questo lavoro è ben evidente non solo la lucida visione dei problemi, ma anche la forte capacità di affermare la necessità di conoscere analiticamente lo stato degli studi in una singolare condivisione di intenti con il contemporaneo Giuseppe Bovini, che senza dedicarsi personalmente alla ricerca archeologica dimostrava l’imprescindibile necessità di una precisa comprensione di ogni passo del pensiero critico per l’avvio di qualunque ricerca.

Gino Pavan e Ravenna archeologica / David, M. V.. - (2023), pp. 317-346. ( Gino Pavan, 1921-2017 Trieste ).

Gino Pavan e Ravenna archeologica

M. V. David
2023

Abstract

La figura di Gino Pavan occupa un posto significativo non solo nella storia del restauro dei monumenti ravennati, ma anche nella storia della ricerca archeologica. A Ravenna la sua attenzione si estende a largo spettro sia agli edifici curati e restaurati, ma anche agli edifici sottoposti a speciali indagini di carattere precipuamente archeologico negli anni della sua soprintendenza (1972-1976). Spicca il suo impegno investigativo nei riguardi della chiesa di Santa Croce. Nel guidare una vasta campagna di scavi archeologici a Santa Croce si dimostra capace di estendere i suoi interessi verso la comprensione dei caratteri fondamentali della complessa storia urbana. E’ passato al setaccio l’intero quartiere – già insistentemente ritenuto il quartiere degli imperatori (“regio domus Augustae”) - con un’articolazione cronologica che include pienamente l’età romana e non solo i classici monumenti tardoantichi della città. Erano anni nei quali le tre grandi specializzazioni degli operatori nel campo dei beni culturali (Stora dell’Arte, Archeologia e Architettura) mantenevano addentellati e aderenze, poi sempre più affievoliti col passare degli anni. Quando avvicina il mausoleo di Teodorico non si dimostra solo incisivo fautore della sua conservazione, ma anche curioso indagatore della storia della documentazione e dell’approccio antiquario al monumento oltre che attento cultore della storia degli studi. Si mosse con agilità dal particolare al generale come quando si dedicò ad una visione d’insieme del periodo giustinianeo a Ravenna. In questo lavoro è ben evidente non solo la lucida visione dei problemi, ma anche la forte capacità di affermare la necessità di conoscere analiticamente lo stato degli studi in una singolare condivisione di intenti con il contemporaneo Giuseppe Bovini, che senza dedicarsi personalmente alla ricerca archeologica dimostrava l’imprescindibile necessità di una precisa comprensione di ogni passo del pensiero critico per l’avvio di qualunque ricerca.
2023
Gino Pavan, 1921-2017
Gino Pavan; archeologia; Ravenna
04 Pubblicazione in atti di convegno::04b Atto di convegno in volume
Gino Pavan e Ravenna archeologica / David, M. V.. - (2023), pp. 317-346. ( Gino Pavan, 1921-2017 Trieste ).
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11573/1707310
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