L'intervento si basa sul lavoro di Freud dal titolo "Il disagio della civiltà", pubblicato nel 1929, in quella specie parentesi che fu il periodo racchiuso tra le due guerre, quando le preesistenti ottimistiche speranze in un costante miglioramento dell’umanità erano cadute di fronte alla brutalità della Prima Guerra mondiale. Partendo dall’interpretazione freudiana, vogliamo mettere in luce come questi stessi sentimenti di rassegnazione e malessere, propri dell’uomo contemporaneo, rivivano nel tragico conflitto interiore vissuto da Pilade, protagonista dell’omonimo dramma scritto da Pier Paolo Pasolini.
Il “disagio della civiltà” nel Pilade di Pasolini / Tomassini, F.. - In: OBLIO. - ISSN 2039-7917. - (2014), pp. 91-102.
Il “disagio della civiltà” nel Pilade di Pasolini
TOMASSINI, FRANCESCA
2014
Abstract
L'intervento si basa sul lavoro di Freud dal titolo "Il disagio della civiltà", pubblicato nel 1929, in quella specie parentesi che fu il periodo racchiuso tra le due guerre, quando le preesistenti ottimistiche speranze in un costante miglioramento dell’umanità erano cadute di fronte alla brutalità della Prima Guerra mondiale. Partendo dall’interpretazione freudiana, vogliamo mettere in luce come questi stessi sentimenti di rassegnazione e malessere, propri dell’uomo contemporaneo, rivivano nel tragico conflitto interiore vissuto da Pilade, protagonista dell’omonimo dramma scritto da Pier Paolo Pasolini.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


