This paper aims to analyze the architecture of the San Antonio Missions, trying to clarify how the Franciscan friars adapted European models and strategies to the New World situation, establishing an open dialectic with the old continent. During the eighteenth century, the need to improve the Christianizing of the Americas prompted Franciscans to open new missions in Texas: five of these still remain in the current metropolitan area of San Antonio. The marginal location of the region and the strategic position of the site favored the growth of the settlements under the protection of the Viceroyalty of New Spain. In detail, on the one hand the friars built autonomous fortified villages, based on the example of medieval abbeys, in order to control the territory and introduce native people to European customs; on the other hand, they promoted the construction of big churches, adopting Counter- Reformist liturgical tradition as a reference scheme. The Latin cross plan was enriched by two towers on the façade, while no side chapels were added, concentrating the attention on the retablo. Moreover, the Franciscans used the churches as a medium both of catechesis and to celebrate the triumph of Christendom over idols. Considering old strategies, which find their origins in the Middle Ages, the friars exploited the light as a means of persuasion. The orientation of the sacred buildings, associated to precise windows, made it possible to illuminate the presbytery on specific days of the year, connected to the solar and ecclesiastical calendar. In addition, the façade decoration helped the conversion through symbolic elements giving form to the fundamental concepts of faith.

Nel corso del XVIII secolo, l’occorrenza di procedere con capillarità nella cristianizzazione del continente americano spinse i francescani ad aprire nuove missioni nel Texas; cinque di queste ancora permangono nell’attuale zona metropolitana di San Antonio. La posizione di margine della regione e la strategicità del sito - avamposto rispetto alle provincie settentrionali dominate dalla corona francese - favorirono l’istituzione di questi insediamenti che, con l’appoggio del Vicereame della Nuova Spagna, vide i religiosi divenire i protagonisti indiscussi della stabilizzazione della regione. Operativamente, i frati procedettero su due binari paralleli: da un lato, crearono insediamenti autonomi, impostati sull’esempio delle abbazie medievali, al fine di controllare il territorio ed indurre le popolazioni indigene ad adottare costumi europei; dall’altro, si contraddistinsero per la realizzazione di edifici liturgici, che, basati su modelli controriformisti, potessero trasmettere ai neofiti il messaggio evangelico nella forma pauperistica altresì cara a San Francesco. La tradizione, liturgica ed architettonica, venne dunque adottata come schema di riferimento. Nelle chiese, la pianta a croce latina arricchita da due torri in facciata, a cui e’ connesso il convento posto lateralmente, sembra definire il tema su cui variano i diversi complessi, avvalendosi, per la catechizzazione e l’autocelebrazione del cristianesimo trionfante sugli idoli locali, di due strategie specifiche, che trovano nuovamente nel Medioevo le loro origini. La prima consisteva nello sfruttamento della luce quale mezzo di persuasione. L’orientamento dell’edificio sacro, associato a bucature strategicamente dislocate, consentiva di illuminare in particolari giorni dell’anno - connessi al calendario solare ed ecclesiatico - il retablo maggiore ed il capocroce. In tal modo, persuadevano le popolazioni indigene alla conversione, sfruttando un modus operandi consolidato, basato su un uso strumentale dell’architettura. Altresì, la decorazione parietale apposta in facciata strutturava, attraverso ragionati intrecci di elementi simbolici, i concetti fondamentali della fede, esprimendo visualmente l’interpretazione offerta dai francescani. Pertanto, il contributo si propone di analizzare il portato delle missioni texane, con l’obiettivo di chiarire in che modo i francescani abbiano adeguato alle esigenze peculiari del Nuovo Mondo modelli e strategie europee, stabilendo una dialettica con il vecchio continente autonoma nei risultati ma partecipata negli intenti.

Modelli europei e strategie mediterranee. Le missioni francescane a San Antonio, Texas / Benincampi, Iacopo; Lomabrdi, Angela. - (2023), pp. 765-782. ( Rappresentazione, Architettura e Storia. La diffusione degli ordini religiosi nei paesi del Mediterraneo tra Medioevo ed Età Moderna Roma ) [10.13133/9788893772679].

Modelli europei e strategie mediterranee. Le missioni francescane a San Antonio, Texas

Benincampi Iacopo
;
2023

Abstract

This paper aims to analyze the architecture of the San Antonio Missions, trying to clarify how the Franciscan friars adapted European models and strategies to the New World situation, establishing an open dialectic with the old continent. During the eighteenth century, the need to improve the Christianizing of the Americas prompted Franciscans to open new missions in Texas: five of these still remain in the current metropolitan area of San Antonio. The marginal location of the region and the strategic position of the site favored the growth of the settlements under the protection of the Viceroyalty of New Spain. In detail, on the one hand the friars built autonomous fortified villages, based on the example of medieval abbeys, in order to control the territory and introduce native people to European customs; on the other hand, they promoted the construction of big churches, adopting Counter- Reformist liturgical tradition as a reference scheme. The Latin cross plan was enriched by two towers on the façade, while no side chapels were added, concentrating the attention on the retablo. Moreover, the Franciscans used the churches as a medium both of catechesis and to celebrate the triumph of Christendom over idols. Considering old strategies, which find their origins in the Middle Ages, the friars exploited the light as a means of persuasion. The orientation of the sacred buildings, associated to precise windows, made it possible to illuminate the presbytery on specific days of the year, connected to the solar and ecclesiastical calendar. In addition, the façade decoration helped the conversion through symbolic elements giving form to the fundamental concepts of faith.
2023
Rappresentazione, Architettura e Storia. La diffusione degli ordini religiosi nei paesi del Mediterraneo tra Medioevo ed Età Moderna
Nel corso del XVIII secolo, l’occorrenza di procedere con capillarità nella cristianizzazione del continente americano spinse i francescani ad aprire nuove missioni nel Texas; cinque di queste ancora permangono nell’attuale zona metropolitana di San Antonio. La posizione di margine della regione e la strategicità del sito - avamposto rispetto alle provincie settentrionali dominate dalla corona francese - favorirono l’istituzione di questi insediamenti che, con l’appoggio del Vicereame della Nuova Spagna, vide i religiosi divenire i protagonisti indiscussi della stabilizzazione della regione. Operativamente, i frati procedettero su due binari paralleli: da un lato, crearono insediamenti autonomi, impostati sull’esempio delle abbazie medievali, al fine di controllare il territorio ed indurre le popolazioni indigene ad adottare costumi europei; dall’altro, si contraddistinsero per la realizzazione di edifici liturgici, che, basati su modelli controriformisti, potessero trasmettere ai neofiti il messaggio evangelico nella forma pauperistica altresì cara a San Francesco. La tradizione, liturgica ed architettonica, venne dunque adottata come schema di riferimento. Nelle chiese, la pianta a croce latina arricchita da due torri in facciata, a cui e’ connesso il convento posto lateralmente, sembra definire il tema su cui variano i diversi complessi, avvalendosi, per la catechizzazione e l’autocelebrazione del cristianesimo trionfante sugli idoli locali, di due strategie specifiche, che trovano nuovamente nel Medioevo le loro origini. La prima consisteva nello sfruttamento della luce quale mezzo di persuasione. L’orientamento dell’edificio sacro, associato a bucature strategicamente dislocate, consentiva di illuminare in particolari giorni dell’anno - connessi al calendario solare ed ecclesiatico - il retablo maggiore ed il capocroce. In tal modo, persuadevano le popolazioni indigene alla conversione, sfruttando un modus operandi consolidato, basato su un uso strumentale dell’architettura. Altresì, la decorazione parietale apposta in facciata strutturava, attraverso ragionati intrecci di elementi simbolici, i concetti fondamentali della fede, esprimendo visualmente l’interpretazione offerta dai francescani. Pertanto, il contributo si propone di analizzare il portato delle missioni texane, con l’obiettivo di chiarire in che modo i francescani abbiano adeguato alle esigenze peculiari del Nuovo Mondo modelli e strategie europee, stabilendo una dialettica con il vecchio continente autonoma nei risultati ma partecipata negli intenti.
Tardo Barocco; San Antonio (Texas); architettura missionaria; sincretismo; luce
04 Pubblicazione in atti di convegno::04b Atto di convegno in volume
Modelli europei e strategie mediterranee. Le missioni francescane a San Antonio, Texas / Benincampi, Iacopo; Lomabrdi, Angela. - (2023), pp. 765-782. ( Rappresentazione, Architettura e Storia. La diffusione degli ordini religiosi nei paesi del Mediterraneo tra Medioevo ed Età Moderna Roma ) [10.13133/9788893772679].
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