Questo studio consiste nell’analisi interdisciplinare di micro- e macro-resti vegetali provenienti da vari contesti archeologici e nell’identificazione dei rispettivi profili chimici. Comunemente, l’analisi di micro-resti quali granuli pollinici, fitoliti e NNPs (palinomorfi nonpollinici), e macro-resti vegetali, come semi e legni, avviene per mezzo di indagini microscopiche che permettono di riconoscere la morfologia e tassonomia della pianta di provenienza. Circa l’analisi dei residui dei materiali amorfi, la loro caratterizzazione si basa su biomarcatori, ossia molecole organiche che servono da indicatori chimici, rivelandone l'origine. Combinando i due approcci, il materiale per la ricerca è stato selezionato basandosi sullo stato di conservazione e sulla disponibilità. Inoltre, dato che il trattamento analitico di manufatti attraverso protocolli di laboratorialo è ridotto al necessario per limitare alterazioni e garantire usi futuri a fini di ricerca o musealizzazione, i campioni sono stati preparati secondo i metodi strumentali appropriati. In rellazione alle delle esigenze specifiche del materiale analizzato, ciascun campione è stato studiato mediante la microscopia ottica, stereo-microscopia e microscopia elettronica a scansione (SEM). Per l'analisi chimica, il residuo organico visibile è stato sottoposto a spettroscopia di trasformata di Fourier a riflettanza totale attenuata non distruttiva (ATR-FT-IR) e spettrometria di massa di gascromatografia a pirolisi minimamente distruttiva (Py-GC/MS). I residui organici recuperati da vasi di ceramica, identificati come contenitori di offerte alimentari, sono stati caratterizzati mediante gascromatografia- spettrometria di massa (GC/MS). Qualora pertinente, la frazione inorganica dei campioni è stata caratterizzata mediante SEM accoppiata con spettrometria a raggi X a dispersion di energia (SEM-EDS) e d diffrattometria a raggi X (XRD). Ciascuna tecnica è stata impiegata a seconda delle esigenze diversificate di ogni caso di studio. I dati acquisiti sono stati contestualizzati alle precedenti condizioni archeologiche e ambientali, nonché dei materiali naturali disponibili, consentendo un'interpretazione completa dei resti vegetali archeologici.

Food and balms: combined botanical and chemical studies from funerary and domestic contexts / Fundurulic, Ana. - (2022 Oct 25).

Food and balms: combined botanical and chemical studies from funerary and domestic contexts

FUNDURULIC, ANA
25/10/2022

Abstract

Questo studio consiste nell’analisi interdisciplinare di micro- e macro-resti vegetali provenienti da vari contesti archeologici e nell’identificazione dei rispettivi profili chimici. Comunemente, l’analisi di micro-resti quali granuli pollinici, fitoliti e NNPs (palinomorfi nonpollinici), e macro-resti vegetali, come semi e legni, avviene per mezzo di indagini microscopiche che permettono di riconoscere la morfologia e tassonomia della pianta di provenienza. Circa l’analisi dei residui dei materiali amorfi, la loro caratterizzazione si basa su biomarcatori, ossia molecole organiche che servono da indicatori chimici, rivelandone l'origine. Combinando i due approcci, il materiale per la ricerca è stato selezionato basandosi sullo stato di conservazione e sulla disponibilità. Inoltre, dato che il trattamento analitico di manufatti attraverso protocolli di laboratorialo è ridotto al necessario per limitare alterazioni e garantire usi futuri a fini di ricerca o musealizzazione, i campioni sono stati preparati secondo i metodi strumentali appropriati. In rellazione alle delle esigenze specifiche del materiale analizzato, ciascun campione è stato studiato mediante la microscopia ottica, stereo-microscopia e microscopia elettronica a scansione (SEM). Per l'analisi chimica, il residuo organico visibile è stato sottoposto a spettroscopia di trasformata di Fourier a riflettanza totale attenuata non distruttiva (ATR-FT-IR) e spettrometria di massa di gascromatografia a pirolisi minimamente distruttiva (Py-GC/MS). I residui organici recuperati da vasi di ceramica, identificati come contenitori di offerte alimentari, sono stati caratterizzati mediante gascromatografia- spettrometria di massa (GC/MS). Qualora pertinente, la frazione inorganica dei campioni è stata caratterizzata mediante SEM accoppiata con spettrometria a raggi X a dispersion di energia (SEM-EDS) e d diffrattometria a raggi X (XRD). Ciascuna tecnica è stata impiegata a seconda delle esigenze diversificate di ogni caso di studio. I dati acquisiti sono stati contestualizzati alle precedenti condizioni archeologiche e ambientali, nonché dei materiali naturali disponibili, consentendo un'interpretazione completa dei resti vegetali archeologici.
25-ott-2022
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11573/1679021
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