Propongo una chiave di lettura degli usi strategici dell’etnicità in Chiapas nel quadro di una resistenza indigena per far fronte alle politiche federali messicane e più in generale nel contesto di una rinascita indigena che vede al suo centro geopolitico l’America Latina: un’intera galassia di neo-indigenismi ispirano i movimenti altermondialisti e le sinistre di tutto il mondo, nutrendone soprattutto l’immaginario, politico e poetico, e il repertorio mitologico. Nuovi esotismi e proiezioni essenzializzanti sulle società rurali chiapaneche, operate da un lato dal discorso nazionalista messicano e dall’altro dal discorso terzomondista internazionale, hanno prodotto peculiari politiche culturali di riscatto e di resistenza nelle società marginalizzate, costruite e costruitesi come enclaves sociali e vernacolari. Le categorie dell’esclusione sono diventate il grimaldello di politiche efficaci in Messico e sul piano internazionale, come risorsa nei processi di negoziazione con lo Stato.
Usi strategici dell’etnicità nella relazione tra movimenti altermondialisti e movimento zapatista messicano / Apostoli Cappello, E. - 12:(2012), pp. 883-890. (Intervento presentato al convegno XXXIV Convegno Internazionale di Americanistica tenutosi a Perugia).
Usi strategici dell’etnicità nella relazione tra movimenti altermondialisti e movimento zapatista messicano
Apostoli Cappello E
2012
Abstract
Propongo una chiave di lettura degli usi strategici dell’etnicità in Chiapas nel quadro di una resistenza indigena per far fronte alle politiche federali messicane e più in generale nel contesto di una rinascita indigena che vede al suo centro geopolitico l’America Latina: un’intera galassia di neo-indigenismi ispirano i movimenti altermondialisti e le sinistre di tutto il mondo, nutrendone soprattutto l’immaginario, politico e poetico, e il repertorio mitologico. Nuovi esotismi e proiezioni essenzializzanti sulle società rurali chiapaneche, operate da un lato dal discorso nazionalista messicano e dall’altro dal discorso terzomondista internazionale, hanno prodotto peculiari politiche culturali di riscatto e di resistenza nelle società marginalizzate, costruite e costruitesi come enclaves sociali e vernacolari. Le categorie dell’esclusione sono diventate il grimaldello di politiche efficaci in Messico e sul piano internazionale, come risorsa nei processi di negoziazione con lo Stato.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.