Built during the first half of the 18th century as a symbol of the rebirth of Fano as a strategic community of the Papal States, the design of the public tower was reviewed many times. Initially appointed to the papal architect Luigi Vanvitelli (1700-1773), the construction was finally realized according to the less expensive project proposed by the Rimini-born designer Giovan Francesco Buonamici (1692-1759). However, the lack of care occurred both in the choice of the materials and in the execution determined some structural problems, which required a targeted recovery in 1827: a restoration carried out by local workers under the supervision of the Good Government Congregation and its trusted official Pietro Bracci (1779-1839).

Costruita durante la prima metà del Settecento quale simbolo del rilancio di una comunità speranzosa di ritagliarsi una posizione di prestigio all’interno dello Stato Pontificio, la torre comunale di Fano fu oggetto di diversi progetti e ripensamenti. Infatti, disegnata in principio dall’architetto Luigi Vanvitelli (1700-1773), la stessa fu infine realizzata entro 1750 secondo le intenzioni meno dispendiose del riminese Giovan Francesco Buonamici (1692-1759). Tuttavia, la probabile poca cura riposta nella scelta dei materiali e nell’esecuzione delle manifatture determinò nel tempo vari problemi strutturali, che richiesero nel 1827 un recupero mirato: una riqualificazione condotta dalle maestranze locali sotto la supervisione della Congregazione del Buon Governo e del suo funzionario di fiducia per l’edilizia Pietro Bracci (1779-1839).

Fano e «la necessità di praticare ristauri alla torre di quel pubblico campanile» nel 1827 / Benincampi, Iacopo. - In: NUOVI STUDI FANESI. - ISSN 1125-8799. - 33:(2022), pp. 161-182.

Fano e «la necessità di praticare ristauri alla torre di quel pubblico campanile» nel 1827

Iacopo Benincampi
Primo
2022

Abstract

Costruita durante la prima metà del Settecento quale simbolo del rilancio di una comunità speranzosa di ritagliarsi una posizione di prestigio all’interno dello Stato Pontificio, la torre comunale di Fano fu oggetto di diversi progetti e ripensamenti. Infatti, disegnata in principio dall’architetto Luigi Vanvitelli (1700-1773), la stessa fu infine realizzata entro 1750 secondo le intenzioni meno dispendiose del riminese Giovan Francesco Buonamici (1692-1759). Tuttavia, la probabile poca cura riposta nella scelta dei materiali e nell’esecuzione delle manifatture determinò nel tempo vari problemi strutturali, che richiesero nel 1827 un recupero mirato: una riqualificazione condotta dalle maestranze locali sotto la supervisione della Congregazione del Buon Governo e del suo funzionario di fiducia per l’edilizia Pietro Bracci (1779-1839).
2022
Built during the first half of the 18th century as a symbol of the rebirth of Fano as a strategic community of the Papal States, the design of the public tower was reviewed many times. Initially appointed to the papal architect Luigi Vanvitelli (1700-1773), the construction was finally realized according to the less expensive project proposed by the Rimini-born designer Giovan Francesco Buonamici (1692-1759). However, the lack of care occurred both in the choice of the materials and in the execution determined some structural problems, which required a targeted recovery in 1827: a restoration carried out by local workers under the supervision of the Good Government Congregation and its trusted official Pietro Bracci (1779-1839).
Fano; Ottocento; Pietro Bracci; torre dell’Orologio; Congregazione del Buon Governo
01 Pubblicazione su rivista::01a Articolo in rivista
Fano e «la necessità di praticare ristauri alla torre di quel pubblico campanile» nel 1827 / Benincampi, Iacopo. - In: NUOVI STUDI FANESI. - ISSN 1125-8799. - 33:(2022), pp. 161-182.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11573/1666879
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