There are two types of reparation in criminal law: reparation of the offence in the technical sense is purely procedural or in view of consequences established during the trial. Restorative justice, on the other hand, consists of criminal mediation behaviors, including reconciliation with the victim, that aim to resolve the conflict generated by the offence, and sometimes even to prevent it, and are placed outside the trial, with the cooperation of a trained and impartial third party such as the figure of a mediator. The repaired crime expresses a ’performance-based’ restorative justice, where active conduct that aims at a typical outcome within the dynamics of the offence, and not only of the relationship with the victim, is decisive. The other form of reparation is instead ’interpersonal’, and also remains external to the type of offence, where the presence of a victim, even a substitute victim, is necessary, and the figure of a mediator is equally indispensable, although in these circumstances a defence attorney is not required. The study aims to present these two approaches to reparation within a design of a new conception of punishment, one not aimed at duplicating evil, but rather oriented towards a positive balance in the response of the legal system.

Esistono due tipi di riparazione in diritto penale: la riparazione dell’offesa in senso tecnico è di rilevanza squisitamente processuale o in vista di conseguenze accertate nel processo; invece la restorative justice è costituita da comportamenti di mediazione penale, di riconciliazione con la vittima, che mirano a risolvere il conflitto generato dall’illecito, talvolta anche a prevenirlo, e si collocano fuori dal processo, con la collaborazione di un soggetto terzo formato e imparziale quale è la figura del mediatore. Il delitto riparato esprime una giustizia riparativa “prestazionale”, dove è decisiva una condotta attiva che mira a un risultato tipico interno alle dinamiche dell’offesa, e non solo del rapporto con la vittima. L’altra forma è invece una riparazione “interpersonale”, anche esterna all’offesa e dunque al fatto, al tipo, dove la presenza di una vittima, anche sostitutiva, è necessaria, e dove è altrettanto imprescindibile la figura di un mediatore, ma non quella del difensore. Lo studio mira a presentare queste due dimensioni nel disegno di una nuova concezione della pena, non duplicante il male, ma orientata a un saldo positivo nella risposta dell’ordinamento.

Le due anime della riparazione come alternativa alla pena-castigo: riparazione prestazione vs. riparazione interpersonale

Massimo Donini
Primo
Writing – Original Draft Preparation
2022

Abstract

Esistono due tipi di riparazione in diritto penale: la riparazione dell’offesa in senso tecnico è di rilevanza squisitamente processuale o in vista di conseguenze accertate nel processo; invece la restorative justice è costituita da comportamenti di mediazione penale, di riconciliazione con la vittima, che mirano a risolvere il conflitto generato dall’illecito, talvolta anche a prevenirlo, e si collocano fuori dal processo, con la collaborazione di un soggetto terzo formato e imparziale quale è la figura del mediatore. Il delitto riparato esprime una giustizia riparativa “prestazionale”, dove è decisiva una condotta attiva che mira a un risultato tipico interno alle dinamiche dell’offesa, e non solo del rapporto con la vittima. L’altra forma è invece una riparazione “interpersonale”, anche esterna all’offesa e dunque al fatto, al tipo, dove la presenza di una vittima, anche sostitutiva, è necessaria, e dove è altrettanto imprescindibile la figura di un mediatore, ma non quella del difensore. Lo studio mira a presentare queste due dimensioni nel disegno di una nuova concezione della pena, non duplicante il male, ma orientata a un saldo positivo nella risposta dell’ordinamento.
There are two types of reparation in criminal law: reparation of the offence in the technical sense is purely procedural or in view of consequences established during the trial. Restorative justice, on the other hand, consists of criminal mediation behaviors, including reconciliation with the victim, that aim to resolve the conflict generated by the offence, and sometimes even to prevent it, and are placed outside the trial, with the cooperation of a trained and impartial third party such as the figure of a mediator. The repaired crime expresses a ’performance-based’ restorative justice, where active conduct that aims at a typical outcome within the dynamics of the offence, and not only of the relationship with the victim, is decisive. The other form of reparation is instead ’interpersonal’, and also remains external to the type of offence, where the presence of a victim, even a substitute victim, is necessary, and the figure of a mediator is equally indispensable, although in these circumstances a defence attorney is not required. The study aims to present these two approaches to reparation within a design of a new conception of punishment, one not aimed at duplicating evil, but rather oriented towards a positive balance in the response of the legal system.
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