La Corte d’appello de L’Aia, sezione civile, con sentenza del 9 ottobre 2018 (Case n. 200.178.245/01), ha confermato la precedente sentenza del Tribunale distrettuale del 24 giugno 2015 con la quale condannava lo Stato olandese per violazione degli artt. 2 e 8 della Convenzione europea dei diritti umani (CEDU) per non aver indicato obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra in linea con gli obiettivi internazionali, in relazione al periodo fino al 2020, e ha ordinato di adottare le misure necessarie per raggiungere la soglia di riduzione del 25%, rispetto ai livelli del 1990, entro la fine del 2020.

Nuove prospettive nel rapporto tra diritti umani e cambiamenti climatici: la sentenza della Corte d’appello de L’Aia nel caso Paesi Bassi vs Urgenda

Gianfranco Gabriele Nucera
2019

Abstract

La Corte d’appello de L’Aia, sezione civile, con sentenza del 9 ottobre 2018 (Case n. 200.178.245/01), ha confermato la precedente sentenza del Tribunale distrettuale del 24 giugno 2015 con la quale condannava lo Stato olandese per violazione degli artt. 2 e 8 della Convenzione europea dei diritti umani (CEDU) per non aver indicato obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra in linea con gli obiettivi internazionali, in relazione al periodo fino al 2020, e ha ordinato di adottare le misure necessarie per raggiungere la soglia di riduzione del 25%, rispetto ai livelli del 1990, entro la fine del 2020.
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