The essay aims to highlight the assumptions, arguments and implications of a controversy that Arnaldo Volpicelli, through two brief critical notes, addressed to Capograssi (and to Del Vecchio) between 1925 and 1927. Volpicelli, disciple of Gentile’s idealism and not yet sharing his ‘integral’ corporativism, by defining Capograssi a natural law theorist – essentially because he refuses to support the idea according to which the State must fully absorb all the prerogatives of the individual into itself – accuses him of being anti-fascist, in a phase – that of the ‘very fascist laws’ (‘leggi fascistissime’) – in which saviors and jurists favorable to fascism tried to support the long-standing consolidation of the regime.

Il presente saggio intende ricostruire presupposti, argomentazioni e implicazioni di una polemica che Arnaldo Volpicelli, attraverso due brevi note critiche, indirizza a Capograssi (e a Del Vecchio) fra il 1925 e il 1927. Volpicelli, seguace dell’idealismo di Gentile e non ancora approdato al suo corporativismo ‘integrale’, attacca Capograssi definendolo ‘giusnaturalista’ essenzialmente perché rifiuta di condividere l’idea secondo cui lo Stato debba assorbire interamente in sé tutte le prerogative dell’individuo lo accusa nella sostanza di antifascismo, in una fase – quella delle ‘leggi fascistissime’ – nelle quale pensatori e giuristi vicini al fascismo tentavano di favorire il definitivo consolidamento del regime.

‘Esercitazioni’, sciocchezzuole e Spigolature. Volpicelli e un’invettiva contro Capograssi

Mori Valerio
2022

Abstract

Il presente saggio intende ricostruire presupposti, argomentazioni e implicazioni di una polemica che Arnaldo Volpicelli, attraverso due brevi note critiche, indirizza a Capograssi (e a Del Vecchio) fra il 1925 e il 1927. Volpicelli, seguace dell’idealismo di Gentile e non ancora approdato al suo corporativismo ‘integrale’, attacca Capograssi definendolo ‘giusnaturalista’ essenzialmente perché rifiuta di condividere l’idea secondo cui lo Stato debba assorbire interamente in sé tutte le prerogative dell’individuo lo accusa nella sostanza di antifascismo, in una fase – quella delle ‘leggi fascistissime’ – nelle quale pensatori e giuristi vicini al fascismo tentavano di favorire il definitivo consolidamento del regime.
The essay aims to highlight the assumptions, arguments and implications of a controversy that Arnaldo Volpicelli, through two brief critical notes, addressed to Capograssi (and to Del Vecchio) between 1925 and 1927. Volpicelli, disciple of Gentile’s idealism and not yet sharing his ‘integral’ corporativism, by defining Capograssi a natural law theorist – essentially because he refuses to support the idea according to which the State must fully absorb all the prerogatives of the individual into itself – accuses him of being anti-fascist, in a phase – that of the ‘very fascist laws’ (‘leggi fascistissime’) – in which saviors and jurists favorable to fascism tried to support the long-standing consolidation of the regime.
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