The increasing awareness of industrial heritage sites and the rediscovery of a culture associated with them have led local and national institutions to reflect on the potential of recovering and enhancing assets linked to manufacturing production of the past. Among these, the case of the former Segrè paper mill in the paper district of Tivoli represents an example of stratification of interventions from successive periods, starting with the Roman-era complex of the Sanctuary of Hercules Victor, dating back to the 2nd century BC. The aim of the research is to illustrate a design proposal for its musealisation and use, in accordance with the study of its historical phases, the architectural evolution, and the constructive development of the complex. In addition to a wide literature research on the subject, the study also made use of digital surveys based on point clouds, which allowed the representation of the complex and the subsequent management of the project phases through solutions based on the Building Information Modelling (BIM). The result of the research proposes a three-phase plan for the musealisation of the complex, which supports a flexible recovery process that combines short and long-term needs, defining museum routes in continuity with those already present. The model developed not only allows a virtual use of the complex, but also constitutes a first form of digital archiving of its historical and construction data.

La crescente consapevolezza dei siti del patrimonio industriale e la riscoperta di una cultura ad essa associata hanno portato istituzioni comunali e ministeriali a riflettere sul potenziale del recupero e della valorizzazione di beni legati alla produzione. Tra questi, il caso dell’ex cartiera Segrè nel distretto produttivo cartario di Tivoli rappresenta un esempio di stratificazione di interventi di epoche successive, a partire dal complesso di epoca romana del Santuario di Ercole Vincitore risalente al II secolo a.C. La ricerca ha come obiettivo l’illustrazione di una proposta progettuale per la sua musealizzazione e fruizione, in accordo con lo studio delle fasi storiche, dell’evoluzione architettonica e dello sviluppo costruttivo del complesso. Lo studio si è avvalso, oltre che della sistematizzazione della letteratura sull’argomento, anche di rilievi digitali basati su nuvola di punti, che hanno permesso la rappresentazione del complesso e la successiva gestione delle fasi di progetto attraverso soluzioni basate sul Building Information Modelling (BIM). L’esito della ricerca propone un piano di musealizzazione del complesso in tre fasi, il quale supporti un processo di recupero flessibile, che coniughi le esigenze a breve e lungo termine, definendo percorsi museali in continuità con quelli già presenti. Il modello sviluppato oltre a permette una fruizione anche virtuale del complesso, costituisce una prima forma di archiviazione digitale dei suoi dati storici e costruttivi.

L’ex Cartiera Segrè nel Santuario di Ercole Vincitore a Tivoli. Unn progetto in tre fasi per il recupero e la musealizzazione / De Pace, Andrea; Rocchi, Riccardo; Angelosanti, Marco; Russo, Martina; Bernardi, Laura; Del Ferro, Sergio; Curra', Edoardo. - (2022). ((Intervento presentato al convegno 2° Stati Generali del Patrimonio Industriale tenutosi a Rome-Tivoli; Italy.

L’ex Cartiera Segrè nel Santuario di Ercole Vincitore a Tivoli. Un progetto in tre fasi per il recupero e la musealizzazione

Marco Angelosanti
Writing – Original Draft Preparation
;
Martina Russo
Writing – Original Draft Preparation
;
Edoardo Currà
Conceptualization
2022

Abstract

La crescente consapevolezza dei siti del patrimonio industriale e la riscoperta di una cultura ad essa associata hanno portato istituzioni comunali e ministeriali a riflettere sul potenziale del recupero e della valorizzazione di beni legati alla produzione. Tra questi, il caso dell’ex cartiera Segrè nel distretto produttivo cartario di Tivoli rappresenta un esempio di stratificazione di interventi di epoche successive, a partire dal complesso di epoca romana del Santuario di Ercole Vincitore risalente al II secolo a.C. La ricerca ha come obiettivo l’illustrazione di una proposta progettuale per la sua musealizzazione e fruizione, in accordo con lo studio delle fasi storiche, dell’evoluzione architettonica e dello sviluppo costruttivo del complesso. Lo studio si è avvalso, oltre che della sistematizzazione della letteratura sull’argomento, anche di rilievi digitali basati su nuvola di punti, che hanno permesso la rappresentazione del complesso e la successiva gestione delle fasi di progetto attraverso soluzioni basate sul Building Information Modelling (BIM). L’esito della ricerca propone un piano di musealizzazione del complesso in tre fasi, il quale supporti un processo di recupero flessibile, che coniughi le esigenze a breve e lungo termine, definendo percorsi museali in continuità con quelli già presenti. Il modello sviluppato oltre a permette una fruizione anche virtuale del complesso, costituisce una prima forma di archiviazione digitale dei suoi dati storici e costruttivi.
978-88-297-1666-1
The increasing awareness of industrial heritage sites and the rediscovery of a culture associated with them have led local and national institutions to reflect on the potential of recovering and enhancing assets linked to manufacturing production of the past. Among these, the case of the former Segrè paper mill in the paper district of Tivoli represents an example of stratification of interventions from successive periods, starting with the Roman-era complex of the Sanctuary of Hercules Victor, dating back to the 2nd century BC. The aim of the research is to illustrate a design proposal for its musealisation and use, in accordance with the study of its historical phases, the architectural evolution, and the constructive development of the complex. In addition to a wide literature research on the subject, the study also made use of digital surveys based on point clouds, which allowed the representation of the complex and the subsequent management of the project phases through solutions based on the Building Information Modelling (BIM). The result of the research proposes a three-phase plan for the musealisation of the complex, which supports a flexible recovery process that combines short and long-term needs, defining museum routes in continuity with those already present. The model developed not only allows a virtual use of the complex, but also constitutes a first form of digital archiving of its historical and construction data.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11573/1645367
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