In a delicate historical era such as ours, Trasporti & Cultura dedicates this issue to the important theme of the relationship between the character of the territory and the cultural context, in light of the most significant, more or less recent, experiences, with a view to exploring possible alternative scenarios to today’s crisis in architectural language. In this sense, it should be observed that what we recognize today as a clear margin between identity and standardisation is actually – quite often – more of a hypothetical threshold; a sensitive border that embraces the formation processes of historicized urban structures, but at the same time, includes the images and phenomena of our contemporary age. This multiplicity of links and meanings makes it hard, at first glance, to recognize shared characters and values within a world as strongly globalized as our own. Furthermore, the dualism identity/standardisation is not perceived in the same measure in all environments; the recent reconstructions in Germany and Eastern Europe display, in this regard, an approach linked to a specific territory, though quite distant in all likelihood from a sensibility towards other contexts. From Europe to China, through North and South America, issue number 59 examines a plurality of scenarios, seeking to set an ideal course between the sense of identity at certain critical moments (in recent history) and contemporary trends, within which the urban paradigm of the future is being shaped.

Il numero 59 di Trasporti & Cultura affronta – in un delicato periodo storico come quello attuale – l’importante tema del rapporto tra carattere del territorio e contesto culturale, alla luce di esperienze significative più e meno recenti, nell’ottica di individuare possibili scenari alternativi alla odierna crisi dei linguaggi. In tal senso va osservato che, ciò che oggi riconosciamo come margine netto tra identità e omologazione è, in realtà, – molto spesso – più vicino ad una soglia ipotetica; un confine sensibile che comprende i processi formativi della struttura urbana storicizzata ma che, al contempo, include i fenomeni e le immagini della contemporaneità. Tale molteplicità di nessi e di sensi rende difficile, a prima vista, il riconoscimento di caratteri e di valenze condivise all’interno di un mondo, come quello in cui ci viviamo, fortemente globalizzato. A ciò va aggiunto come il dualismo identità/omologazione non sia percepito in tutti gli ambiti, in egual misura; le recenti ricostruzioni tedesche e dell’Europa orientale testimoniano, a riguardo, un sentire legato a uno specifico territorio benché probabilmente lontano dalla sensibilità di altri contesti. Dall’Europa alla Cina, passando per il Nord e per il Sud America, il numero 59 esamina una pluralità di scenari, cercando di tracciare un percorso ideale tra il senso dell’identità in determinati passaggi critici (della storia recente) e gli indirizzi contemporanei, all’interno dei quali si forgia il paradigma urbano del futuro.

Distanze critiche tra identità e omologazione / Ciotoli, Pina; Falsetti, Marco. - In: TRASPORTI & CULTURA. - ISSN 2280-3998. - 59(2021), pp. 6-9.

Distanze critiche tra identità e omologazione

Ciotoli Pina;Falsetti Marco
2021

Abstract

Il numero 59 di Trasporti & Cultura affronta – in un delicato periodo storico come quello attuale – l’importante tema del rapporto tra carattere del territorio e contesto culturale, alla luce di esperienze significative più e meno recenti, nell’ottica di individuare possibili scenari alternativi alla odierna crisi dei linguaggi. In tal senso va osservato che, ciò che oggi riconosciamo come margine netto tra identità e omologazione è, in realtà, – molto spesso – più vicino ad una soglia ipotetica; un confine sensibile che comprende i processi formativi della struttura urbana storicizzata ma che, al contempo, include i fenomeni e le immagini della contemporaneità. Tale molteplicità di nessi e di sensi rende difficile, a prima vista, il riconoscimento di caratteri e di valenze condivise all’interno di un mondo, come quello in cui ci viviamo, fortemente globalizzato. A ciò va aggiunto come il dualismo identità/omologazione non sia percepito in tutti gli ambiti, in egual misura; le recenti ricostruzioni tedesche e dell’Europa orientale testimoniano, a riguardo, un sentire legato a uno specifico territorio benché probabilmente lontano dalla sensibilità di altri contesti. Dall’Europa alla Cina, passando per il Nord e per il Sud America, il numero 59 esamina una pluralità di scenari, cercando di tracciare un percorso ideale tra il senso dell’identità in determinati passaggi critici (della storia recente) e gli indirizzi contemporanei, all’interno dei quali si forgia il paradigma urbano del futuro.
In a delicate historical era such as ours, Trasporti & Cultura dedicates this issue to the important theme of the relationship between the character of the territory and the cultural context, in light of the most significant, more or less recent, experiences, with a view to exploring possible alternative scenarios to today’s crisis in architectural language. In this sense, it should be observed that what we recognize today as a clear margin between identity and standardisation is actually – quite often – more of a hypothetical threshold; a sensitive border that embraces the formation processes of historicized urban structures, but at the same time, includes the images and phenomena of our contemporary age. This multiplicity of links and meanings makes it hard, at first glance, to recognize shared characters and values within a world as strongly globalized as our own. Furthermore, the dualism identity/standardisation is not perceived in the same measure in all environments; the recent reconstructions in Germany and Eastern Europe display, in this regard, an approach linked to a specific territory, though quite distant in all likelihood from a sensibility towards other contexts. From Europe to China, through North and South America, issue number 59 examines a plurality of scenarios, seeking to set an ideal course between the sense of identity at certain critical moments (in recent history) and contemporary trends, within which the urban paradigm of the future is being shaped.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11573/1644307
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