Recently, in French Polynesia, there has been an unprecedented enhancement of the figures who played a central role in the resistance of the French colonization, started in the second half of the nineteenth century. This process also takes place through the Mā’ohi groups performances staged in the Heiva of Tahiti and other festivals in the various archipelagos. Reading the texts of traditional songs, called hīmene, performed at the festivals, and adopting them as useful sources for ethnographic analysis, it emerges how often the years of colonialism have been represented recently, whereas before, during the period of “cultural renaissance” of the Seventies and the Eighties, the topic had remained silenced due to its political position. Through the songs staged in 2002 at the Heiva of Tumara’a, the district of Ra’iātea where the last phase of the conflict for the French annexation of the Leeward Islands took place in 1897, I examine these dynamics, dwelling in particular on the return to the memory of the Mā’ohi of Teraupoo, guide of the anti-colonial struggle. The analysis of the lyrics represents one of the keys within which can the ethnographer deepen similar processes and reveal their contemporary effervescence, political implications, and different interpretations. Together with Teraupoo, another largely unknown protagonist, Matahi, is evoked in the staging of the conflict. In addition to the anti-colonial claims, Matahi’s “discovery” highlights the multiple interpretations that have crossed colonial history within the Mā’ohi society and that characterize his articulated memories today.

In Polinesia Francese negli ultimi venti anni si registra una inedita valorizzazione delle figure che hanno giocato un ruolo centrale nella resistenza alla colonizzazione francese della seconda metà dell’Ottocento. Questo processo avviene anche per mezzo delle performance portate in scena dai gruppi mā’ohi che concorrono all’Heiva di Tahiti e dei diversi arcipelaghi. Se si leggono i testi dei canti tradizionali, detti hīmene, eseguiti nei festival e si adottano come fonti utili per l’analisi etnografica, emerge come di recente siano rap- presentati sempre più spesso gli anni del colonialismo, rimasti silenziati a causa della loro carica politica anche durante il periodo di “rinascimento culturale” degli anni Settanta e Ottanta. Attraverso i canti portati in scena nel 2002 all’Heiva di Tumara’a, il distretto dell’isola di Ra’iātea dove nel 1897 si svolse l’ultima fase del conflitto per l’annessione francese delle Isole Sottovento, nell’articolo esamino queste dinamiche soffermandomi in particolare sul ritorno nella memoria dei Mā’ohi di Teraupoo, guida della lotta anticoloniale. L’analisi dei testi dei canti rappresenta una delle chiavi di lettura entro cui l’etnografo può approfondire simili processi e rivelarne l’effervescenza contemporanea, le sue implicazioni politiche e le differenti interpretazioni. Teraupoo fu la figura centrale della resistenza degli abitanti dell’isola. Insieme con lui, nella messa in scena del conflitto viene evocato un altro protagonista per lo più sconosciuto, Matahi. Oltre alle rivendicazioni anticoloniali, la “scoperta” di Matahi mette in evidenza le molteplici interpretazioni che hanno attraversato la storia coloniale all’interno della società mā’ohi e che caratterizzano oggi le sue articolate memorie.

I canti in memoria di Teraupoo e Matahi. Il ritorno degli eroi della guerra per l’annessione delle Isole Sottovento (Polinesia Francese) / Lattanzi, Francesco. - In: L'UOMO. - ISSN 1125-5862. - vol. XI:vol. XI (2021), n. 1(2021), pp. 193-222.

I canti in memoria di Teraupoo e Matahi. Il ritorno degli eroi della guerra per l’annessione delle Isole Sottovento (Polinesia Francese)

Francesco Lattanzi
2021

Abstract

Recently, in French Polynesia, there has been an unprecedented enhancement of the figures who played a central role in the resistance of the French colonization, started in the second half of the nineteenth century. This process also takes place through the Mā’ohi groups performances staged in the Heiva of Tahiti and other festivals in the various archipelagos. Reading the texts of traditional songs, called hīmene, performed at the festivals, and adopting them as useful sources for ethnographic analysis, it emerges how often the years of colonialism have been represented recently, whereas before, during the period of “cultural renaissance” of the Seventies and the Eighties, the topic had remained silenced due to its political position. Through the songs staged in 2002 at the Heiva of Tumara’a, the district of Ra’iātea where the last phase of the conflict for the French annexation of the Leeward Islands took place in 1897, I examine these dynamics, dwelling in particular on the return to the memory of the Mā’ohi of Teraupoo, guide of the anti-colonial struggle. The analysis of the lyrics represents one of the keys within which can the ethnographer deepen similar processes and reveal their contemporary effervescence, political implications, and different interpretations. Together with Teraupoo, another largely unknown protagonist, Matahi, is evoked in the staging of the conflict. In addition to the anti-colonial claims, Matahi’s “discovery” highlights the multiple interpretations that have crossed colonial history within the Mā’ohi society and that characterize his articulated memories today.
2021
In Polinesia Francese negli ultimi venti anni si registra una inedita valorizzazione delle figure che hanno giocato un ruolo centrale nella resistenza alla colonizzazione francese della seconda metà dell’Ottocento. Questo processo avviene anche per mezzo delle performance portate in scena dai gruppi mā’ohi che concorrono all’Heiva di Tahiti e dei diversi arcipelaghi. Se si leggono i testi dei canti tradizionali, detti hīmene, eseguiti nei festival e si adottano come fonti utili per l’analisi etnografica, emerge come di recente siano rap- presentati sempre più spesso gli anni del colonialismo, rimasti silenziati a causa della loro carica politica anche durante il periodo di “rinascimento culturale” degli anni Settanta e Ottanta. Attraverso i canti portati in scena nel 2002 all’Heiva di Tumara’a, il distretto dell’isola di Ra’iātea dove nel 1897 si svolse l’ultima fase del conflitto per l’annessione francese delle Isole Sottovento, nell’articolo esamino queste dinamiche soffermandomi in particolare sul ritorno nella memoria dei Mā’ohi di Teraupoo, guida della lotta anticoloniale. L’analisi dei testi dei canti rappresenta una delle chiavi di lettura entro cui l’etnografo può approfondire simili processi e rivelarne l’effervescenza contemporanea, le sue implicazioni politiche e le differenti interpretazioni. Teraupoo fu la figura centrale della resistenza degli abitanti dell’isola. Insieme con lui, nella messa in scena del conflitto viene evocato un altro protagonista per lo più sconosciuto, Matahi. Oltre alle rivendicazioni anticoloniali, la “scoperta” di Matahi mette in evidenza le molteplici interpretazioni che hanno attraversato la storia coloniale all’interno della società mā’ohi e che caratterizzano oggi le sue articolate memorie.
Canti; Polinesia Francese; Colonialismo; Trasmissione; Hīmene - Songs; French Polynesia; Colonialism; Transmission; Hīmene
01 Pubblicazione su rivista::01a Articolo in rivista
I canti in memoria di Teraupoo e Matahi. Il ritorno degli eroi della guerra per l’annessione delle Isole Sottovento (Polinesia Francese) / Lattanzi, Francesco. - In: L'UOMO. - ISSN 1125-5862. - vol. XI:vol. XI (2021), n. 1(2021), pp. 193-222.
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