All’indomani del rovesciamento del regime di Ben Alì (1987-2011), le elezioni per l’assemblea costituente (ottobre 2011) decretano la vittoria del partito Ennahda che pur rappresentando, un nuovo modello di Islam politico assente in altri contesti, ha rivendicato con forza il legame tra religione e identità del popolo tunisino. Per Ennahda, la laicità intesa in senso occidentale sarebbe stata un’imposizione dall’esterno, mentre è l’Islam a costituire il tradizionale e fondamentale punto di riferimento normativo della società. Le tensioni tra il fronte laico e il governo non sono le uniche ad aver prodotto un inasprimento del clima sociale della Tunisia. Ulteriori inquietudini sono state provocate dalle correnti legate all’estremismo salafita (la salafīya, da salaf, “antenato”) d’ispirazione wahabita, sostenute dai paesi del Golfo come il Qatar e l’Arabia Saudita, che aspirano a un ritorno all’Islam originario con l’applicazione della Shari’a.

Tentativi di rimozione e di violazione nel processo di nation building della Tunisia. Il caso dell’Islam devozionale / El Houssi, L. - In: RICERCHE STORICHE. - ISSN 0392-162X. - 1/2018(2018), pp. 5-18.

Tentativi di rimozione e di violazione nel processo di nation building della Tunisia. Il caso dell’Islam devozionale

EL HOUSSI L
2018

Abstract

All’indomani del rovesciamento del regime di Ben Alì (1987-2011), le elezioni per l’assemblea costituente (ottobre 2011) decretano la vittoria del partito Ennahda che pur rappresentando, un nuovo modello di Islam politico assente in altri contesti, ha rivendicato con forza il legame tra religione e identità del popolo tunisino. Per Ennahda, la laicità intesa in senso occidentale sarebbe stata un’imposizione dall’esterno, mentre è l’Islam a costituire il tradizionale e fondamentale punto di riferimento normativo della società. Le tensioni tra il fronte laico e il governo non sono le uniche ad aver prodotto un inasprimento del clima sociale della Tunisia. Ulteriori inquietudini sono state provocate dalle correnti legate all’estremismo salafita (la salafīya, da salaf, “antenato”) d’ispirazione wahabita, sostenute dai paesi del Golfo come il Qatar e l’Arabia Saudita, che aspirano a un ritorno all’Islam originario con l’applicazione della Shari’a.
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