German Rosicrucianism, as Frances Yates notes in her famous studies, was a historically recognizable style of thought at the beginning of the 17th century, that had its origins in the scientific, mystical and poetic aspirations of the Elizabethan age. As an anti-Catholic movement, opposed by the Jesuits, it was short-lived, but it transmitted to the 18th century its theoretical legacy, which included the idea of the centrality of theatre. In light of this, the radical renewal of theatre that took place in the German-speaking world, starting with Lessing’s departure from the French Aristotelian model and making Shakespeare and Nature its banner, can be considered differently, as not in contrast to traditional theatrical historiography.

Stile di pensiero storicamente riconoscibile, il rosacrocianesimo tedesco all’inizio del Seicento - notano gli studi celeberrimi di Frances Yates - è un’esportazione dell’età elisabettiana e delle sue aspirazioni scientifiche, mistiche e poetiche. Come movimento anticattolico, avversato dai Gesuiti, esso ebbe vita breve, ma consegnò la sua eredità teoretica al secolo successivo; ivi compresa l’idea della centralità del teatro. Alla luce di tali riflessioni, il rinnovamento radicale del teatro che in ambito germanofono si attua a partire dalla presa di distanza di Lessing dal modello aristotelico francese e che fa di Shakespeare e della Natura la propria bandiera, può essere diversamente considerato; non in contraddizione alla tradizionale storiografia teatrale.

L'eco del pensiero rosacrociano nell'idea di teatro tedesco del secondo Settecento / Bellavia, Sonia. - In: FILOSOFIA. - ISSN 0015-1823. - :66 (2021)(2021), pp. 73-86.

L'eco del pensiero rosacrociano nell'idea di teatro tedesco del secondo Settecento

Sonia Bellavia
2021

Abstract

Stile di pensiero storicamente riconoscibile, il rosacrocianesimo tedesco all’inizio del Seicento - notano gli studi celeberrimi di Frances Yates - è un’esportazione dell’età elisabettiana e delle sue aspirazioni scientifiche, mistiche e poetiche. Come movimento anticattolico, avversato dai Gesuiti, esso ebbe vita breve, ma consegnò la sua eredità teoretica al secolo successivo; ivi compresa l’idea della centralità del teatro. Alla luce di tali riflessioni, il rinnovamento radicale del teatro che in ambito germanofono si attua a partire dalla presa di distanza di Lessing dal modello aristotelico francese e che fa di Shakespeare e della Natura la propria bandiera, può essere diversamente considerato; non in contraddizione alla tradizionale storiografia teatrale.
German Rosicrucianism, as Frances Yates notes in her famous studies, was a historically recognizable style of thought at the beginning of the 17th century, that had its origins in the scientific, mystical and poetic aspirations of the Elizabethan age. As an anti-Catholic movement, opposed by the Jesuits, it was short-lived, but it transmitted to the 18th century its theoretical legacy, which included the idea of the centrality of theatre. In light of this, the radical renewal of theatre that took place in the German-speaking world, starting with Lessing’s departure from the French Aristotelian model and making Shakespeare and Nature its banner, can be considered differently, as not in contrast to traditional theatrical historiography.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11573/1596535
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