The contribution intends to address the analysis of the architectural and urban planning events that have characterized Piazza Sempione in Monte Sacro, in the Aniene City Garden Consortium in Rome, from its original project to today. The reading of the characters and the projection of this urban passage moves from the visions of Gustavo Giovannoni who, in 1920, designed the Church of the Santi Angeli Custodi as a scenographic backdrop for the "main square", today Piazza Sempione, proposing a perceptive reading in line with Via Nomentana Nuova, starting from Ponte Tizio Tazio in 1922, architecture for which it proposes three solutions. In this perspective, Piazza Sempione is thus defined, on the left, by Sabbatini's projects of 1923 and, on the right, by the completion of the corner lot by the architect Energici who won the 1925 competition organized by the Popular Housing Institute, in which Mario De Renzi also participates. In the contemporary world, however, the vision, the use and the mobility flows in the square do not do justice to the harmony of its architecture and still deny today the urban vision of Giovannoni, who conceived the space as a Civic Square for the neighborhood with the presence of the Town Hall and the Church. In these days the debate is open between the municipality and the citizens on the new project of rearrangement and pedestrianization of part of the square. This new arrangement presents an interpretation of its centrality once again dissonant with the surrounding architectures. The study intends to underestimate the proposal just submitted, comparing it with the characteristics of the analyzed square of the latter, the elements of the Roman historical tradition, found both in the layout and in the language of the architectures that inform it.

Il contributo intende affrontare l’analisi delle vicende architettoniche e urbanistiche che hanno caratterizzato Piazza Sempione a Monte Sacro nel Consorzio Città Giardino Aniene a Roma dal suo progetto originario ad oggi. La lettura dei caratteri e della proiezione di questo brano urbano si muove dalle visioni di Gustavo Giovannoni che, nel 1920, progetta la Chiesa dei Santi Angeli Custodi come fondale scenografico della “piazza principale”, oggi piazza Sempione, proponendo una lettura percettiva in asse con la Via Nomentana Nuova a partire dal Ponte Tizio Tazio del 1922, architettura per la quale propone tre soluzioni. In questa prospettiva la piazza Sempione è così definita, a sinistra, dai progetti di Sabbatini del 1923 e, a destra, dal completamento del lotto d’angolo ad opera dell’architetto Energici che si aggiudica il concorso del 1925 indetto dall’Istituto Case popolari al quale partecipa anche Mario De Renzi. Nella contemporaneità la visione, l’uso e i flussi della mobilità nella piazza, però, non rendono giustizia all’armonia delle sue architetture e negano ancora oggi la visione urbana di Giovannoni che concepiva l’invaso come una Piazza Civica per il quartiere con la presenza del Palazzo Municipale e della Chiesa. In questi giorni è aperto il dibattito tra municipalità e cittadinanza sul nuovo progetto di risistemazione e pedonalizzazione di parte della piazza, che presenta una interpretazione sulla sua centralità ancora una volta dissonante nei confronti delle architetture circostanti. Lo studio intende valutare la proposta attualmente avanzata, confrontandola con i caratteri storici della piazza e analizzare di quest’ultima gli elementi della tradizione storica romana, riscontrabili tanto nell’impianto quanto nel linguaggio delle architetture che lo informano.

Le vicende di Piazza Sempione dalla visione di Giovannoni al nuovo progetto di pedonalizzazione. The events in Piazza Sempione from Giovannoni's vision to the new pedestrianization project / Belibani, Rosalba; Ficcadenti, Fiamma. - (2021), pp. 66-67. (Intervento presentato al convegno FAR_Forme dellʼAbitare a Roma. Echi dellʼantico nellʼarchitettura del primo Novecento tenutosi a Roma).

Le vicende di Piazza Sempione dalla visione di Giovannoni al nuovo progetto di pedonalizzazione. The events in Piazza Sempione from Giovannoni's vision to the new pedestrianization project.

Belibani Rosalba
;
Ficcadenti Fiamma
2021

Abstract

The contribution intends to address the analysis of the architectural and urban planning events that have characterized Piazza Sempione in Monte Sacro, in the Aniene City Garden Consortium in Rome, from its original project to today. The reading of the characters and the projection of this urban passage moves from the visions of Gustavo Giovannoni who, in 1920, designed the Church of the Santi Angeli Custodi as a scenographic backdrop for the "main square", today Piazza Sempione, proposing a perceptive reading in line with Via Nomentana Nuova, starting from Ponte Tizio Tazio in 1922, architecture for which it proposes three solutions. In this perspective, Piazza Sempione is thus defined, on the left, by Sabbatini's projects of 1923 and, on the right, by the completion of the corner lot by the architect Energici who won the 1925 competition organized by the Popular Housing Institute, in which Mario De Renzi also participates. In the contemporary world, however, the vision, the use and the mobility flows in the square do not do justice to the harmony of its architecture and still deny today the urban vision of Giovannoni, who conceived the space as a Civic Square for the neighborhood with the presence of the Town Hall and the Church. In these days the debate is open between the municipality and the citizens on the new project of rearrangement and pedestrianization of part of the square. This new arrangement presents an interpretation of its centrality once again dissonant with the surrounding architectures. The study intends to underestimate the proposal just submitted, comparing it with the characteristics of the analyzed square of the latter, the elements of the Roman historical tradition, found both in the layout and in the language of the architectures that inform it.
2021
FAR_Forme dellʼAbitare a Roma. Echi dellʼantico nellʼarchitettura del primo Novecento
Il contributo intende affrontare l’analisi delle vicende architettoniche e urbanistiche che hanno caratterizzato Piazza Sempione a Monte Sacro nel Consorzio Città Giardino Aniene a Roma dal suo progetto originario ad oggi. La lettura dei caratteri e della proiezione di questo brano urbano si muove dalle visioni di Gustavo Giovannoni che, nel 1920, progetta la Chiesa dei Santi Angeli Custodi come fondale scenografico della “piazza principale”, oggi piazza Sempione, proponendo una lettura percettiva in asse con la Via Nomentana Nuova a partire dal Ponte Tizio Tazio del 1922, architettura per la quale propone tre soluzioni. In questa prospettiva la piazza Sempione è così definita, a sinistra, dai progetti di Sabbatini del 1923 e, a destra, dal completamento del lotto d’angolo ad opera dell’architetto Energici che si aggiudica il concorso del 1925 indetto dall’Istituto Case popolari al quale partecipa anche Mario De Renzi. Nella contemporaneità la visione, l’uso e i flussi della mobilità nella piazza, però, non rendono giustizia all’armonia delle sue architetture e negano ancora oggi la visione urbana di Giovannoni che concepiva l’invaso come una Piazza Civica per il quartiere con la presenza del Palazzo Municipale e della Chiesa. In questi giorni è aperto il dibattito tra municipalità e cittadinanza sul nuovo progetto di risistemazione e pedonalizzazione di parte della piazza, che presenta una interpretazione sulla sua centralità ancora una volta dissonante nei confronti delle architetture circostanti. Lo studio intende valutare la proposta attualmente avanzata, confrontandola con i caratteri storici della piazza e analizzare di quest’ultima gli elementi della tradizione storica romana, riscontrabili tanto nell’impianto quanto nel linguaggio delle architetture che lo informano.
04 Pubblicazione in atti di convegno::04d Abstract in atti di convegno
Le vicende di Piazza Sempione dalla visione di Giovannoni al nuovo progetto di pedonalizzazione. The events in Piazza Sempione from Giovannoni's vision to the new pedestrianization project / Belibani, Rosalba; Ficcadenti, Fiamma. - (2021), pp. 66-67. (Intervento presentato al convegno FAR_Forme dellʼAbitare a Roma. Echi dellʼantico nellʼarchitettura del primo Novecento tenutosi a Roma).
File allegati a questo prodotto
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11573/1587001
 Attenzione

Attenzione! I dati visualizzati non sono stati sottoposti a validazione da parte dell'ateneo

Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact