Artificial Intelligence, two words that evoke a whole series of scenarios, mostly science fiction, influenced by movies and books that often explore the darkest and most disturbing sides, describing dystopian futures in which "machines" control our consciences. The reality is naturally quite different, starting with the definition of Artificial Intelligence. Its applications, linked to the creation of the so-called Artificial Neural Networks, increasingly become a tool for interpreting not only the reality that surrounds us, but also our past. For some years, archeology has been taking its first steps in this direction with encouraging results. This paper is thus devoted to explore the meaning of Artificial Intelligence and its possible roles in archaeologic context.

Intelligenza Artificiale, due parole che evocano tutta una serie di scenari, per lo più fantascientifici, influenzati da film e libri che spesso esplorano i lati più oscuri e inquietanti, descrivendo futuri distopici in cui le "macchine" controllano le nostre coscienze. La realtà è naturalmente ben diversa, iniziando dalla definizione di Intelligenza Artificiale. Le sue applicazioni, legate alla creazione delle cosiddette Reti Neurali Artificiali, diventano sempre più uno strumento per interpretare non solo la realtà che ci circonda, ma anche il nostro passato. Da qualche anno l'archeologia muove i primi passi in questa direzione con risultati incoraggianti. Questo articolo è quindi dedicato ad esplorare il significato dell'Intelligenza Artificiale e i suoi possibili ruoli nel contesto archeologico

Archeologia e Reti Neurali Artificiali, teoria e pratica / Ramazzotti, Marco; Londei, Alessandro; Viaggiu, Irene. - In: ARETÈ. - ISSN 2531-6249. - (2021), pp. 138-155. (Intervento presentato al convegno Costruire opere aperte tenutosi a Roma).

Archeologia e Reti Neurali Artificiali, teoria e pratica

Marco Ramazzotti;
2021

Abstract

Artificial Intelligence, two words that evoke a whole series of scenarios, mostly science fiction, influenced by movies and books that often explore the darkest and most disturbing sides, describing dystopian futures in which "machines" control our consciences. The reality is naturally quite different, starting with the definition of Artificial Intelligence. Its applications, linked to the creation of the so-called Artificial Neural Networks, increasingly become a tool for interpreting not only the reality that surrounds us, but also our past. For some years, archeology has been taking its first steps in this direction with encouraging results. This paper is thus devoted to explore the meaning of Artificial Intelligence and its possible roles in archaeologic context.
2021
Costruire opere aperte
Intelligenza Artificiale, due parole che evocano tutta una serie di scenari, per lo più fantascientifici, influenzati da film e libri che spesso esplorano i lati più oscuri e inquietanti, descrivendo futuri distopici in cui le "macchine" controllano le nostre coscienze. La realtà è naturalmente ben diversa, iniziando dalla definizione di Intelligenza Artificiale. Le sue applicazioni, legate alla creazione delle cosiddette Reti Neurali Artificiali, diventano sempre più uno strumento per interpretare non solo la realtà che ci circonda, ma anche il nostro passato. Da qualche anno l'archeologia muove i primi passi in questa direzione con risultati incoraggianti. Questo articolo è quindi dedicato ad esplorare il significato dell'Intelligenza Artificiale e i suoi possibili ruoli nel contesto archeologico
Artificial Neural Network, Artificial Intelligence, Archeology, Cognitive Science.
04 Pubblicazione in atti di convegno::04c Atto di convegno in rivista
Archeologia e Reti Neurali Artificiali, teoria e pratica / Ramazzotti, Marco; Londei, Alessandro; Viaggiu, Irene. - In: ARETÈ. - ISSN 2531-6249. - (2021), pp. 138-155. (Intervento presentato al convegno Costruire opere aperte tenutosi a Roma).
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