L’articolo illustra e analizza il concetto di dissidenza per lo scrittore russo-sovietico Andrej Sinjavskij, basandosi sugli scritti dello stesso. Alle riflessioni personali dello scrittore si intrecciano considerazioni generali sul dissenso nei confronti del regime sovietico e sulla natura del dissidente russo. Si riconoscono tre periodi: il primo va dal 1955 all’arresto, avvenuto nel settembre 1965, il secondo coincide con la detenzione nel lager, terminata nel 1971, il terzo è relativo al periodo dell’emigrazione. Quest’ultimo periodo è approfondito nel dettaglio; si considera l’esperienza di Sinjavskij a contatto con l’ambiente emigré parigino e la fondazione della rivista “Sintaksis”, condotta dallo scrittore con la moglie Marija Rozanova. Sono inoltre indagati aspetti fondamentali della poetica dell’autore, quali la concezione della scrittura come crimine e dello scrittore come criminale, con particolare riferimento alla figura di Abram Terc, pseudonimo letterario di Andrej Sinjavskij.

Andrej Sinjavskij, il dissenso e l'emigrazione / Mini, Riccardo. - In: SLAVIA. - ISSN 2038-0968. - :2 - 2021(2021), pp. 3-14.

Andrej Sinjavskij, il dissenso e l'emigrazione

Riccardo Mini
Primo
2021

Abstract

L’articolo illustra e analizza il concetto di dissidenza per lo scrittore russo-sovietico Andrej Sinjavskij, basandosi sugli scritti dello stesso. Alle riflessioni personali dello scrittore si intrecciano considerazioni generali sul dissenso nei confronti del regime sovietico e sulla natura del dissidente russo. Si riconoscono tre periodi: il primo va dal 1955 all’arresto, avvenuto nel settembre 1965, il secondo coincide con la detenzione nel lager, terminata nel 1971, il terzo è relativo al periodo dell’emigrazione. Quest’ultimo periodo è approfondito nel dettaglio; si considera l’esperienza di Sinjavskij a contatto con l’ambiente emigré parigino e la fondazione della rivista “Sintaksis”, condotta dallo scrittore con la moglie Marija Rozanova. Sono inoltre indagati aspetti fondamentali della poetica dell’autore, quali la concezione della scrittura come crimine e dello scrittore come criminale, con particolare riferimento alla figura di Abram Terc, pseudonimo letterario di Andrej Sinjavskij.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11573/1578683
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